Mondo, 08 agosto 2018

Mutilavano come carne da macello braccia e gambe, per truffare le assicurazioni. Le vittime erano consenzienti

Palermo, scoperte bande criminali che massacravano gli arti delle persone fingendo gravi incidenti.

Scovate in Italia due bande criminali che mutilavano gambe e braccia per incassare soldi dall’assicurazione. I fatti sono accaduti a Palermo dove due bande criminali hanno tagliato e “macellato” lanciando pesanti dichi in ghisa decine di persone per ingannare le assicurazioni fingendo gravi incidenti. Tra i membri dei gruppi anche una donna, un’infermiera che si occupava di procurare gli anestetici.

A quanto risulta i metodi utilizzati per amputare le parti del corpo erano a dir poco disumani e violenti. Braccia e gambe messi su blocchi di cemento come carne da macello per poi essere brutalmente tagliati, schiacciati e deformati.

Le atrocità commesse sono state scoperte dalle autorità di Palermo quando è stato trovato un cadavere nella periferia di Palermo vicino ad una strada.
Guidata dal questore Renato Cortese la polizia ha poi accertato che non si trattava di un incidente stradale come a primo impatto poteva sembrare ma, la vittima era deceduta per colpa di gravi ferite non accidentali ed esageratamente brutali. Nel susseguirsi delle indagini si è scoperto che l’uomo, di nazionalità tunisina era una vittima “dei falsi incidenti” provocati da due gruppi di criminali, che muovendosi nella malavita adescavano le persone ai margini della società come tossicodipendenti, persone affette da deficit mentali o handicap. Persone facili da corrompere con piccole promesse.
Una volta avvenuta la mutilazione la persona doveva chiedere il risarcimento per danni per poi darne una grossa parte ai criminali.
A capo dell’organizzazione è risultato esserci un perito assicurativo.

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