Sport, 03 agosto 2018

Fazzini: “Ho avuto un problema alla testa, ho un controllo da fare ma ora sto bene”

L’attaccante del Lugano ha raccontato la sua estate e il cammino di avvicinamento dei bianconeri al 15 agosto quando si disputerà la prima amichevole stagionale

LUGANO – L’inizio della stagione hockeistica del Lugano si avvicina a grandi passi: il 12 agosto ci sarà la presentazione ai tifosi, il 15 avrà luogo la prima amichevole estiva contro i Rockets, mentre il 30 ci sarà l’esordio ufficiale con la trasferta di Plzen valida per la Champions Hockey League. Insomma, il periodo destinato al lavoro esclusivamente fisico sta volgendo al termine e anche Luca Fazzini è ansioso di tornare a vestire pattini e guantoni per provare poi a conquistare quel titolo che a Lugano manca dal 2006.

“Iniziamo a sentire l’odore del ghiaccio, lo abbiamo già provato ma soltanto quando inizieremo davvero a giocare si tornerà ad assaporare quelle sensazioni particolari che solo la partita sa darti – ha esordito il numero 17 – Quest’anno poi è stata un’estate particolare, con una preparazione fisica più corta, ma abbiamo lavorato bene e la condizione fisica è buona”.

Ormai si sa: bisogna mettere benzina nelle gambe in questo momento per affrontare il campionato…
È proprio così. È chiaro che avendo disputato la finale, essendo arrivati fino a gara-7, che si è giocata molto tardi come calendario, abbiamo ripreso ad allenarci dopo le altre. Poi c’era il Mondiale, io ho dovuto fare anche il militare… quindi non è stata un’estate come le altre e anche il lavoro fisico è stato diverso.

Recupererete ora in agosto quando giocherete diverse partite…
Questo è il nostro obiettivo: non abbiamo mai avuto un calendario di amichevoli e partite così fitto in passato. È anche vero che il campionato inizia in ritardo rispetto al passato, ma io sono sempre dell’idea che il mese più importante per prepararsi al meglio sia quello di agosto, perché torni sul ghiaccio, giochi e comunque fai condizione, oltre che a lavorare per trovare i giusti meccanismi di squadra e di linea.

Il 30 agosto si giocherà la prima partita di Champions: la coppa europea è un obiettivo concreto o la userete più che altro per trovare il giusto feeling in vista del campionato?
Di sicuro non andremo a disputare la manifestazione per perdere, ma è innegabile che ha meno appeal rispetto alla Champions del calcio. Dovremo sfruttare questa coppa sia per provare ad andare il più avanti possibile, sia per migliorare e definire gli atteggiamenti tattici di squadra.

Fisicamente come stai?
In questo momento meglio. Ho avuto un piccolo problema alla testa, anche per quello non sono andato in Nazionale, ma ora il corpo risponde al meglio, quindi dovrei aver superato il momento complicato e dovrei poter scendere in pista fin dalle prime partite. Devo comunque ancora recarmi a Zurigo per un consulto medico di un neurologo, ma penso che sia tutto ok…

I nuovi arrivati si stanno inserendo nel gruppo?
Li ho conosciuti già tutti, a parte Chorney che arriverà nei prossimi giorni. Sono tutti dei bravi ragazzi, si sono messi subito a disposizione e stanno lavorando duro: è questa la giusta mentalità che ci serve.

Se ti fermi un attimo e ripensi a gara-7 di finale, senti ancora il rammarico per quella sconfitta?
È chiaro che ogni tanto ci ripensi e fa male. Perdere gara-7 in casa è stato davvero una brutta botta, eravamo lì a un passo dal titolo, ma ormai è andata così: guardiamo avanti, prepariamoci a questa nuova stagione e proviamo a vincerlo nella prossima primavera. Anche perché… ce lo meritiamo!

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