La scorsa primavera era stata resa pubblica la relazione sentimentale tra i due giudici federali Yves Donzallaz e Béatrice van de Graaf (vedi articoli correlati) e da allora, la situazione al Tribunale federale è diventata assai tesa. Le elezioni dei giudici, di competenza dell'Assemblea federale, sono state rinviate in via precauzionale a dicembre dato che sia Donzallaz che van de Graaf si sono candidati per un ulteriore mandato.
Poiché la legge vieta una «comunione di vita stabile» tra due membri del Tribunale federale, la vicenda ha anche risvolti giuridici. Il nodo centrale riguarda la salvaguardia dell'indipendenza della magistratura. A luglio è stato trasmesso un rapporto riservato di esperti alle Commissioni della gestione e alle Commissioni giudiziarie dell'Assemblea federale a cui spetta il compito di definire la proposta di elezione da sottoporre all'Assemblea federale.
Attualmente, presso la massima istanza giudiziaria sono pendenti 15 istanze di revisione; tra queste figurano casi di grande risonanza, come quello della pugile e omicida condannata Viviane Obenauf, o quello di Urs E. Schwarzenbach, proprietario del rinomato hotel Dolder Grand, accusato di evasione dell'imposta sul valore aggiunto. Venerdì, il Tribunale federale ha pubblicato una prima decisione relativa a un'istanza di revisione. Il caso, che riguardava una gara automobilistica illegale, si è concluso in modo tutt'altro che eclatante: la corte non è entrata nel merito a causa della scadenza dei termini. Tuttavia, la decisione offre uno sguardo approfondito sulle profonde divisioni che lacerano l'organo giudicante e ne stanno pregiudicando il funzionamento.
Di norma, la competenza a trattare le istanze di revisione spetta alla sezione che ha emesso la sentenza originaria. Nel caso in questione, però, l'intera seconda Corte di diritto penale, ossia cinque giudici, si è astenuta. È toccato dunque a François Chaix, Presidente del Tribunale federale, designare i magistrati incaricati di occuparsi del caso. Egli ha stabilito di assegnare tutte le istanze di revisione alla seconda Corte di diritto civile. Ma anche all'interno di questa nuova sezione competente, un giudice federale ha dovuto astenersi. Il giorno seguente, Donzallaz ha chiesto che Bovey si astenesse dai procedimenti che lo riguardano lui. La legge stabilisce i motivi di astensione e, tra questi, è esplicitamente menzionata la parzialità dovuta a una «particolare amicizia o inimicizia personale» nei confronti di una parte o del suo rappresentante. Non è sufficiente una percezione soggettiva: il sospetto di parzialità deve essere oggettivamente fondato.
Donzallaz ha sostenuto che il contenuto dello scritto lasciasse chiaramente intendere «l'incapacità di Bovey di occuparsi con serenità dei procedimenti di revisione che lo riguardano». A suo dire, Bovey avrebbe «perso il controllo» e violato le norme sulla risoluzione interna delle controversie, mancando della «necessaria ponderatezza» per gestire tali procedimenti.
I tre giudici chiamati a decidere su questa controversia interna hanno ritenuto le accuse prive di fondamento: le obiezioni sollevate non dimostrano, nemmeno in minima parte, che al giudice federale Bovey manchi l'imparzialità richiesta.
È evidente che il giudice federale Yves Donzallaz, in qualità di parte nel procedimento, non può rivolgersi al presidente della sezione giudiziaria competente per discutere questioni relative a un procedimento di scambio di opinioni a esso connesso. Di conseguenza, il Tribunale ha giudicato l'istanza di ricusazione «manifestamente infondata».
Un dettaglio che desta attenzione è l'ultima frase: «Le spese processuali di questo procedimento incidentale saranno poste a carico della causa principale». Ciò significa che, alla fine, il ricorrente potrebbe essere chiamato a pagare per le dispute sorte all'interno del Tribunale federale? Interpellato in merito, il Tribunale federale fa sapere che, al momento, non intende esprimersi sulla ripartizione delle spese. La decisione in merito verrà presa al termine del procedimento. Di norma, le spese giudiziarie vengono poste a carico della parte soccombente, qualora le circostanze lo giustifichino, il Tribunale federale può disporre una diversa ripartizione delle spese o decidere di non porle a carico di alcuna parte.
Secondo la «NZZ», la seconda Corte di diritto civile dovrebbe stabilire, nelle prossime settimane, se la relazione sentimentale tra van de Graaf e Donzallaz, durata almeno un anno, fosse illecita ai sensi della legge. In tal caso, le istanze di revisione verrebbero accolte e le sentenze contestate sarebbero sottoposte a un nuovo esame.








