Svizzera, 19 settembre 2026

La Russia mette Nestlè sotto tutela, «azienda di un paese ostile»

Le autorità russe hanno posto sotto "amministrazione temporanea" le attività in Russia di Nestlé, della filiale russa della catena di supermercati francese Auchan e dell'ex entità della catena di bricolage Leroy Merlin. Il Cremlino ha giustificato la decisione venerdì citando l'appartenenza di tali aziende a paesi "ostili" che sostengono l'Ucraina.

Secondo un decreto del presidente Vladimir Putin pubblicato giovedì, tali attività sono state trasferite sotto "amministrazione temporanea" alla società russa "L.E.V. Management". "Uno dei fattori presi in considerazione per questa decisione è il fatto che si tratta di paesi ostili (...) attualmente coinvolti nel modo più attivo possibile in azioni militari contro il nostro paese" e che "hanno partecipato agli attacchi condotti dal regime di Kiev contro le nostre infrastrutture civili ed economiche", ha dichiarato venerdì Dmitri Peskov, portavoce della presidenza russa.

Poche ore prima, Nestlé aveva diffuso un breve comunicato affermando di "prendere atto" del decreto e di essere in fase di "valutazione della situazione e delle opzioni disponibili". Il colosso alimentare intende "adottare tutte le misure necessarie per tutelare i propri diritti e garantire la continuità delle attività, nell'interesse di tutte le parti coinvolte e, in particolare, dei propri dipendenti", si legge nella nota.



Per Nestlé il decreto prevede il trasferimento di attività appartenenti a "Nestle Deutschland AG" e alla "Société des produits Nestle". Alle 10:02 GMT, il titolo perdeva il 2,27% a 76,55 franchi svizzeri, pesando sull'indice SMI, in calo dello 0,07%. In Russia Nestlé dispone di sei stabilimenti vi impiega circa 7'000 persone e vi commercializza prodotti per l'infanzia, caffè, prodotti per animali domestici e dolciumi.

Alla decisione del governo russo ha seguito la reazione della Segretaria di Stato dell'economia (Seco) che si dice «preoccupata» per la decisione della Russia di imporre l'amministrazione controllata alle attività di Nestlé nel paese. Contattata dall'agenzia Awp, la Seco afferma di essere in stretto contatto con l'azienda, insieme al Dipartimento federale degli affari esteri. Attraverso i canali diplomatici, alla multinazionale viene fornito sostegno affinché possa spiegare la sua posizione alle autorità e chiedere la revoca del provvedimento, assicurano i funzionari bernesi.

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