Ticino, 14 settembre 2026

ECAM, 37 domande al Municipio di Alessio Allio: dubbi su sicurezza, emergenze e condizioni di lavoro

Dalla formazione ai turni notturni, dalle porte tagliafuoco alla climatizzazione: Alessio Allio e Lorenzo Rusconi chiedono al Municipio di Mendrisio di fare chiarezza sulla situazione nelle case per anziani della rete ECAM.

Le case per anziani della rete ECAM finiscono al centro di un’interrogazione al Municipio di Mendrisio. Il primo firmatario, Alessio Allio, chiede chiarimenti su una lunga serie di aspetti che toccano direttamente la sicurezza degli ospiti, le condizioni di lavoro del personale e la gestione delle strutture.
 

L’atto parte da alcune «criticità» che sarebbero state segnalate al consigliere comunale e che, secondo quanto indicato nell’interrogazione, interesserebbero più strutture della rete. Da qui una serie di 37 domande rivolte all’Esecutivo, a partire dalla strumentazione, dal materiale e dalle infrastrutture disponibili nelle case per anziani.
 

Un capitolo riguarda la situazione finanziaria di ECAM. Allio chiede quali misure di risparmio siano state adottate negli ultimi anni, quanto abbiano permesso di risparmiare e soprattutto quali conseguenze abbiano avuto sull’organizzazione, sul personale e sulla qualità dei servizi.
 

Particolare attenzione viene dedicata anche alla formazione. L’interrogazione domanda quale percentuale del personale disponga di una formazione valida e aggiornata e se corrisponda al vero che alcune figure professionali non infermieristiche, tra cui assistenti di cura, personale alberghiero, manutentori e terapisti, siano state escluse dai corsi di aggiornamento. Viene inoltre chiesto chi sia responsabile della pianificazione e del controllo della formazione continua.
 


 

Il tema si sposta poi sulla gestione concreta delle emergenze. Il Municipio dovrà chiarire se tutte le strutture dispongano del materiale necessario per un primo intervento e indicare la presenza di defibrillatori, kit o carrelli per le urgenze, barelle, tavole spinali e altri dispositivi. Domande precise anche sui turni notturni: quante persone sono presenti, con quali qualifiche e come viene garantita la presa a carico degli altri ospiti quando parte del personale è impegnata in un’emergenza.
 

L’interrogazione affronta inoltre il tema delle indennità per il lavoro notturno e delle eventuali differenze tra operatori sociosanitari e personale infermieristico. Sul tavolo anche la sicurezza antincendio e la capacità di evacuare persone anziane, con mobilità ridotta o non autosufficienti.
 

Uno dei passaggi più delicati riguarda l’ipotesi che, in una struttura ECAM, una o più porte tagliafuoco siano state modificate o manomesse durante l’installazione di apparecchi di climatizzazione. Allio chiede al Municipio se ciò corrisponda al vero, dove sarebbe avvenuto e se dopo l’intervento sia stata verificata e certificata la piena funzionalità delle porte.
 

Ampio spazio anche al caldo estivo. L’Esecutivo è chiamato a indicare quali strutture siano climatizzate, in quali locali siano presenti sistemi di refrigerazione e quali misure alternative vengano adottate dove la climatizzazione manca. Si chiede inoltre se siano previsti nuovi investimenti.
 

Infine, l’interrogazione torna sul processo di armonizzazione dei contratti di lavoro all’interno di ECAM. Il Municipio dovrà chiarire in quali strutture sia ancora impiegato personale sottoposto ai contratti delle precedenti Fondazioni e quali differenze permangano rispetto alle nuove condizioni ECAM, in particolare su retribuzione, indennità, orari, lavoro notturno, vacanze e altre prestazioni.
 

Fonte: Interrogazione “ECAM e il benessere dei suoi pazienti”, Alessio Allio (primo firmatario), Lorenzo Rusconi, 2 settembre 2026

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