Ticino, 10 agosto 2026

A2 bloccata per oltre cinque ore, Stefano Quadri (LEGA): «Davvero servono tempi simili per riaprire un’autostrada?»

Dopo il grave incidente di Mezzovico, interrogazione della Lega al Consiglio di Stato. Colonne fino a 13 chilometri e automobilisti fermi per ore: chiesti chiarimenti su procedure, coordinamento e tempi di riapertura.

L’incidente avvenuto sabato 8 agosto sull’A2 a Mezzovico, con sette feriti e una persona in pericolo di vita, finisce ora sul tavolo del Consiglio di Stato. Il deputato leghista Stefano Quadri ha presentato un’interrogazione sui tempi necessari per riaprire l’autostrada in direzione nord, rimasta bloccata o fortemente limitata per oltre cinque ore.
 

Secondo l’atto parlamentare, dopo lo schianto avvenuto attorno alle 17.45 si sono formate colonne fino a 13 chilometri tra Bissone e il Dosso di Taverne. Numerosi automobilisti sarebbero rimasti fermi per tre o quattro ore, in piena estate e con temperature elevate. Famiglie con bambini, anziani e turisti si sono ritrovati intrappolati senza possibilità di lasciare l’autostrada.
 

Quadri precisa che nessuno mette in discussione la priorità dei soccorsi e dei rilievi. Ma proprio per il ruolo centrale dell’A2 nella mobilità ticinese, chiede se sia accettabile che un incidente possa paralizzare per ore una delle principali arterie del Paese.
 


 

L’interrogazione chiede al Governo di ricostruire la cronologia completa dell’intervento: orari dei soccorsi, conclusione dei rilievi, recupero dei veicoli e ripristino della carreggiata. Tra le domande c’è anche quella più delicata: una volta terminati i soccorsi, era davvero impossibile riaprire almeno una corsia?
 

Il gruppo leghista vuole inoltre sapere chi abbia deciso di mantenere la chiusura, quali siano le competenze di Polizia cantonale, USTRA, pompieri e servizi di soccorso e se esistano tempi-obiettivo per riaprire l’A2 dopo incidenti gravi. Chiesto anche un confronto con gli altri Cantoni per capire se in Ticino i tempi siano effettivamente più lunghi.
 

Un altro punto riguarda gli automobilisti bloccati. Quadri domanda quali misure siano previste per assistere chi resta fermo per ore, in particolare durante giornate molto calde, e perché non sia stato possibile organizzare prima l’uscita dei veicoli intrappolati o predisporre deviazioni più efficaci.
 

La richiesta finale è chiara: rivedere, insieme a USTRA e agli altri enti coinvolti, le procedure d’intervento affinché, una volta garantiti soccorsi, sicurezza e conservazione delle prove, l’autostrada possa essere riaperta almeno parzialmente nel minor tempo possibile. «Tenere migliaia di persone ferme per ore sull’autostrada non può diventare la normalità ogni volta che si verifica un incidente», conclude l’interrogazione.
 

Fonte: Interrogazione al Consiglio di Stato presentata da Stefano Quadri. Cofirmatari: Boris Bignasca, Omar Balli, Raffaella Zucchetti, Andrea Sanvido, Mauro Minotti.

Guarda anche 

Monopattini elettrici, Andrea Sanvido interroga il Governo: «Regole e infrastrutture sono adeguate?»

La diffusione di monopattini elettrici ed e-bike sulle strade ticinesi continua a crescere. Mezzi che possono rappresentare un’alternativa all’automobile, ...
13.09.2026
Ticino

Trasparenza dei finanziamenti: la Lega rende pubblici i dati 2025 e completa la procedura

In relazione alle notizie concernenti la comunicazione delle entrate relative al 2025, la Lega dei Ticinesi prende atto delle verifiche in corso e intende fare piena c...
04.09.2026
Ticino

Gianfranco Miglio, il padre del neo-federalismo

Un quarto di secolo fa come oggi, se ne andava per sempre Gianfranco Miglio, lasciando, in tutti i veri e sinceri federalisti, un vuoto incolmabile. Un vuoto che, anch...
27.08.2026
Opinioni

ASILO: ORA BASTA PRESE IN GIRO!

Otto su dieci. Sì, avete letto bene: nel 2024, l’80,5% dei richiedenti l’asilo provenienti dal Nordafrica è stato accusato di uno o più...
22.08.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto