Ticino, 07 luglio 2026

Stazione FFS di Locarno, traffico bloccato e semafori spariti: Balli chiede risposte

Interrogazione interpartitica al Consiglio di Stato sulla viabilità davanti alla stazione di Muralto: “La situazione attuale non può continuare per altri 4 o 5 anni”.

L’area davanti alla stazione FFS di Locarno, sul territorio di Muralto, torna al centro del dibattito politico. Omar Balli, deputato della Lega dei Ticinesi, ha depositato il 1° luglio 2026 un’interrogazione al Consiglio di Stato per chiedere interventi rapidi sulla viabilità e sulla sicurezza dei passaggi pedonali.
 

Il problema indicato è concreto: davanti alla stazione si incrociano ogni giorno pedoni, utenti del trasporto pubblico, ciclisti e automobilisti. Gli attraversamenti pedonali più sollecitati, in particolare quello principale davanti all’autosilo di Muralto e quello secondario davanti al Palazzo Pax, non sono regolati da semafori. Il risultato, soprattutto nelle ore di punta, è un flusso quasi continuo di pedoni che interrompe la circolazione, genera code e aumenta i rischi.
 

Secondo l’interrogazione, la bocciatura popolare del nodo intermodale di Muralto rende ancora più urgente una soluzione provvisoria ma efficace. Se il tema deve ripartire quasi da zero, scrivono i firmatari, significa che per almeno altri quattro o cinque anni non ci saranno progetti esecutivi maturi. Troppo tempo per lasciare invariata una situazione che non funziona né per chi attraversa né per chi transita in auto.
 


 

Balli e i cofirmatari chiedono quindi di valutare la reintroduzione di un impianto semaforico, già esistente in passato e poi rimosso. Nel testo si parla apertamente di “pressioni politiche locali” che avrebbero portato alla “dismissione degli impianti”. Per i firmatari si tratterebbe della soluzione più semplice, meno costosa e più rapidamente realizzabile per ridare ordine a un punto nevralgico del Locarnese.
 

L’interrogazione cita anche un esempio vicino: il passaggio pedonale semaforizzato sulla Ramogna, indicato come modello funzionante. La richiesta al Governo è quindi precisa: dire se l’attuale attraversamento della strada cantonale è ritenuto soddisfacente, se il Consiglio di Stato concorda con l’utilità dei semafori, quali sarebbero tempi e costi e se intende promuovere concretamente l’impianto.
 

Non manca la domanda sul futuro del nodo intermodale: il Governo dovrà indicare una tempistica di massima per il nuovo progetto e presentare eventuali alternative, sempre con tempi e costi, per migliorare sicurezza dei pedoni e fluidità del traffico. A firmare l’atto, oltre a Balli, sono Alessandro Mazzoleni, Roberta Soldati, Josef “Beppe” Savary, Massimo Mobiglia e Aron Piezzi: un fronte trasversale che conferma come il problema non sia teorico, ma quotidiano.
 

Fonte: Interrogazione parlamentare di Omar Balli, Lega dei Ticinesi, 1° luglio 2026

Guarda anche 

Caso Dadò, Quadri contro la RSI: «Si fosse trattato di un leghista, alla Pravda di Comano ci avrebbero fatto il servizio di apertura»

Lorenzo Quadri torna all’attacco della RSI e questa volta il bersaglio è il silenzio del Quotidiano sulla nuova svolta giudiziaria che riguarda Fiorenzo Dad&...
06.10.2026
Ticino

Cassa malati: non chiamiamolo un successo

Il Ticino nel 2027 vedrà aumentare i premi di cassa malati del 3,7%, meno della media svizzera del 5%. Il Consiglio di Stato parla di un segnale incoraggiante e...
06.10.2026
Opinioni

Cassa malati, Mazzoleni (Lega) chiede un premio uguale in tutta la Svizzera

Stesse prestazioni assicurate, stesso premio di base in tutta la Svizzera. È il principio della proposta di iniziativa cantonale elaborata per il Gruppo della L...
04.10.2026
Ticino

A2 bloccata per ore dopo gli incidenti, Quadri chiede di accelerare la riapertura

Cinque ore per riaprire completamente l’autostrada, con colonne fino a 13 chilometri. Lor...
06.10.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto