Ticino, 08 agosto 2026

Parco Ciani trasformato in dormitorio? La Lega incalza il Municipio

Un’interrogazione della Lega Lugano porta in Municipio le segnalazioni di cittadini su persone che trascorrerebbero la notte nel parco anche durante gli orari di chiusura. I consiglieri chiedono controlli e misure concrete.

Il Parco Ciani finisce al centro di un’interrogazione della Lega Lugano dopo le segnalazioni di cittadini sulla presenza, nelle ore notturne, di persone che dormirebbero e bivaccherebbero all’interno dell’area verde anche quando il parco dovrebbe essere chiuso.
 

A sollevare il caso è il consigliere comunale Mauro Gaggini, primo firmatario dell’atto. Nell’interrogazione rivolta al Municipio si ricorda che il Parco Ciani è «uno dei principali spazi pubblici e luoghi di svago della Città di Lugano» e si chiedono chiarimenti sui controlli effettuati durante la notte.
 

Il punto di partenza è semplice: nel periodo estivo il Parco Ciani è aperto dalle 6.30 alle 23.30. Al di fuori di questa fascia oraria l’area dovrebbe quindi essere chiusa al pubblico. L’Ordinanza municipale sui parchi urbani vieta inoltre di campeggiare o pernottare nei parchi e nei giardini pubblici.
 


 

Secondo quanto riportato nell’interrogazione, però, «diversi cittadini segnalano la presenza, anche durante le ore di chiusura, di persone che si accampano e trascorrono la notte all’interno del parco, dormendo e bivaccando negli spazi pubblici».
 

Da qui la richiesta di sapere se il Municipio sia già a conoscenza del fenomeno e, in caso affermativo, con quale frequenza vengano riscontrate queste situazioni e quali controlli vengano effettuati per garantire il rispetto degli orari di chiusura e delle disposizioni vigenti.
 

La seconda domanda riguarda invece le misure concrete. LegaLugano vuole sapere cosa intenda fare il Municipio «per evitare che il Parco Ciani venga utilizzato quale luogo di pernottamento o bivacco durante le ore di chiusura», garantendo nel contempo «il decoro, la sicurezza e la corretta fruizione di uno degli spazi pubblici più importanti della Città».
 

Ora la palla passa al Municipio, chiamato a chiarire se il fenomeno sia noto, quanto sia diffuso e soprattutto come venga fatto rispettare un divieto che, almeno sulla carta, è già previsto dalle norme comunali.
 

Fonte: Interrogazione di Mauro Gaggini, primo firmatario; cofirmatari Andrea Sanvido, Lukas Bernasconi, Luisa Aliprandi, Marco Seitz, Christian Tresoldi, Omar Wicht, Maruska Ortelli, Michael Nyffeler, Stefano Quadri, Lucia Minotti e Gianmaria Bianchetti (LegaLugano)

Guarda anche 

Valorizzazione della Fortezza: il rischio più grande è non fare nulla

Da ventisei anni l’insieme di fortificazioni composto da Castel Grande, dai Castelli di Montebello e Sasso Corbaro, dalla Murata e dalla Cinta muraria è P...
20.09.2026
Ticino

La Lega sceglie con forza e convinzione la via dell’accordo

Riunita questa sera (16 set, ndr) a Castione, l’Assemblea della Lega dei Ticinesi ha approvato, con 36 voti favorevoli e 16 contrari, la volontà di costru...
18.09.2026
Opinioni

Lavoro ai residenti: «Le candidature vengono davvero considerate?»

La disoccupazione registrata cresce, mentre in Ticino lavorano ancora quasi 80 mila frontalieri. La deputata della Lega Raffaella Zucchetti chiede al Consiglio di Stat...
22.09.2026
Ticino

Cassa malati, nuova stangata in arrivo? «Il Cantone faccia chiarezza»

I premi di cassa malati per il 2027 non sono ancora stati approvati, ma le prime stime fanno già temere una nuova stangata. Secondo quanto riferito dal Corriere...
20.09.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto