“Laboratori del gusto è un progetto molto importante per il settore agroalimentare ticinese”. Lo ha sottolineato in aula il deputato della Lega Mauro Minotti, intervenendo in Gran Consiglio sull’approvazione del Progetto di sviluppo regionale, del preventivo di 11'370'978 franchi e della concessione di un contributo complessivo massimo di 3'003'591 franchi.
Minotti ha ricordato che il progetto “nasce dal basso, da esigenze concrete dei produttori agricoli e delle filiere produttive” e che ha seguito “un iter molto lungo”, partito nel 2013 e modificato negli anni per trovare soluzioni specifiche alle lacune del settore.
L’obiettivo, ha spiegato il deputato leghista, è quello di “creare le condizioni che permettano a tutti, dai produttori fino ai consumatori, di beneficiare del valore dei prodotti agroalimentari ticinesi, lavorati e commercializzati in Ticino”. Un punto centrale, anche perché oggi, ha ricordato Minotti, “per esempio i prodotti locali biologici vengono trasformati fuori Cantone”.
Il progetto riunisce numerosi attori pubblici e privati del settore agroalimentare, tra cui Unione contadini ticinesi, Centro Competenze Agroalimentari Ticino, Fela Ticino SA, Mulino Maroggia SA, TIOR SA, MATI SA, 13 aziende agricole e diverse cooperative e imprese attive nella lavorazione dei prodotti agricoli. Per Minotti si tratta di un segnale positivo: “Niente divisioni, bensì sinergie e collaborazione”.
Il deputato della Lega ha poi evidenziato che l’investimento pubblico di Cantone e Confederazione è importante, ma che “l’alta percentuale di capitale proprio presa a carico dai promotori è una dimostrazione chiara che il settore crede fortemente nel progetto” e nelle sue ricadute sul territorio.
Minotti ha infine invitato il Parlamento ad approvare il PSR, sottolineando che la sua realizzazione “riveste un ruolo centrale per rafforzare e preparare alle sfide future le filiere agroalimentari ticinesi”, oltre che per “informare e sensibilizzare adeguatamente il consumatore sulla produzione agroalimentare del territorio ticinese”.





