Per far fronte all'aumento del prezzo della benzina, i Verdi vogliono reintrodurre una misura in vigore negli anni 70, quando i limiti di velocità sulle autostrade svizzere furono imposti nel 1973, in occasione della prima crisi petrolifera. Questa misura temporanea limitava la velocità a 100 km/h sulle autostrade per ridurre il consumo di carburante. Più di 50 anni dopo, il Partito dei Verdi utilizza lo stesso argomento per affrontare l'aumento dei prezzi del petrolio.
In un'intervista pubblicata su "Le Matin Dimanche", la presidente del Partito dei Verdi, Lisa Mazzone, illustra le misure che il suo partito intende proporre al Consiglio nazionale per mitigare gli effetti della crisi petrolifera. Il Partito ecologista propone quindi di abbassare il limite di velocità sulle autostrade a 80 km/h. "Il tempo perso è minimo, ma in compenso si riducono gli incidenti, il rumore e il consumo di energia", afferma la politica ginevrina.
Un'altra proposta avanzata è l'introduzione temporanea di un abbonamento giornaliero per il trasporto pubblico al costo di 10 franchi per tutti. Un esperimento già condotto in Germania nel 2022. Anche lì l'obiettivo era di incentivare gli automobilisti a utilizzare i mezzi pubblici per ridurre il consumo di carburante. Infine, i Verdi chiedono il divieto dei voli con jet privati. Secondo Lisa Mazzone: "È logico che la Confederazione Svizzera limiti i consumi laddove sono più assurdi e più elevati pro capite: in questo caso, l'uso di jet privati".





