Ticino, 04 maggio 2026

Pregassona, nuova moschea in vista: Bühler (UDC) chiede controlli su fondi, sicurezza e cantiere

Interrogazione di Alain Bühler e altri sei consiglieri comunali al Municipio di Lugano: “Progetto tutt’altro che ordinario”

LUGANO - A Pregassona potrebbe sorgere una nuova moschea con centro culturale e sei appartamenti ai piani superiori. Il progetto, firmato dal presidente della Lega dei Musulmani in Ticino, è oggetto di una domanda di costruzione già pubblicata. Il termine per eventuali opposizioni scade il 4 maggio.
 

Sul tavolo arriva ora un’interrogazione dell’UDC al Municipio di Lugano, firmata da sette consiglieri comunali: Alain Bühler, primo firmatario, Paolo Andreetti, Raide Bassi, Stefano Gambazzi, Norman Luraschi, Siro Mazzuchelli e Zahra Rusconi.
 

I firmatari precisano di non voler mettere in discussione la libertà religiosa, garantita dalla Costituzione federale. Ma chiedono che il Municipio eserciti “con il massimo rigore” il proprio ruolo di garante nei confronti dei residenti e della collettività.
 

Le domande sono concrete: chi finanzia l’operazione? Vi sono apporti diretti o indiretti dall’estero? Il Municipio ha verificato i soggetti coinvolti, anche alla luce del precedente dei Qatar Papers, che nel 2019 aveva indicato un interesse finanziario del Golfo verso il tessuto associativo islamico luganese?
 


 

L’interrogazione solleva anche il tema della sicurezza. Viene citata la moschea di Viganello, collegata alla Lega dei Musulmani in Ticino, il cui imam era stato in passato sospettato dal Servizio delle attività informative della Confederazione di attività legate al terrorismo islamico. Viene inoltre ricordato il caso di una persona iscritta alla Lega dei Musulmani in Ticino identificata dalla magistratura federale come soggetto radicalizzato.
 

Altro punto: il cantiere. Pregassona conosce già il caso dello stabile incompiuto diventato simbolo di degrado urbano. Per questo i consiglieri comunali chiedono se il Municipio intenda pretendere garanzie finanziarie documentali dai promotori, per evitare un nuovo cantiere abbandonato nel cuore del quartiere.
 

Infine, traffico e destinazione d’uso. L’UDC vuole sapere se i posteggi siano stati calcolati considerando i momenti di massima affluenza, come la preghiera del venerdì e le festività religiose, e quali strumenti impediranno un’espansione della funzione religiosa senza una nuova procedura edilizia.
 

Il Municipio dovrà ora rispondere su finanziamenti, controlli, sicurezza, posteggi, garanzie di cantiere e monitoraggio futuro delle attività del centro.

Guarda anche 

Stazioni ticinesi tra degrado e insicurezza. Piccaluga: «Sono il biglietto da visita del Cantone»

Le stazioni ferroviarie sono il primo contatto con il Ticino per molti turisti e un passaggio quotidiano per migliaia di pendolari. Per questo devono essere pulite, or...
23.09.2026
Ticino

Basta con l’autolesionismo: il TranspaReg va congelato

Il prossimo 1° ottobre dovrebbe entrare in funzione il TranspaReg**,** il nuovo registro svizzero degli aventi economicamente diritto (ADE). Il suo obiettivo &egra...
22.09.2026
Opinioni

Chi decide per la Svizzera? La posta in gioco della neutralità

Il 27 settembre non saremo chiamati semplicemente a scegliere se essere o non essere neutrali. La questione è più profonda: vogliamo continuare a conside...
23.09.2026
Opinioni

Vogliamo i nostri figli e nipoti sul fronte Orientale?

La situazione geopolitica sul nostro Continente si sta deteriorando e ogni giorno rischiamo sempre più d’arrivare alle mani o meglio alle armi, tra la NAT...
22.09.2026
Opinioni

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto