Ticino, 13 aprile 2026

La rotta è tracciata

In politica ogni tanto si assiste allo stesso copione: qualcuno naviga per anni sulla stessa barca e un bel giorno scopre improvvisamente che la rotta non gli piace più. Succede. Il mare della politica ha queste maree improvvise.
 

La Lega, però, non è mai stata una barchetta privata. Non è un posto dove difendere una cadrega o regolare conti personali. È un movimento nato per dare voce ai ticinesi quando quella voce non la voleva ascoltare nessuno.


Ed è proprio da lì che bisogna ripartire. La Lega ha una storia importante, fatta di intuizioni, battaglie e personalità che hanno segnato un’epoca: Giuliano Bignasca, Marco Borradori e altre figure che hanno lasciato un segno profondo. Ma la storia non è un punto d’arrivo. È il punto di partenza. Ogni movimento, a un certo punto, deve trovare il coraggio di aprire il prossimo capitolo.

 


 

La Lega ha scelto. La rotta è chiara: rinnovarsi, rafforzarsi, parlare ai ticinesi di oggi e affrontare i problemi veri. Senza nostalgie e senza teatrini.
 

Chi condivide questo percorso è il benvenuto. Chi preferisce altre strade è libero di prenderle. In politica funziona così: o si rema insieme oppure ognuno prende la propria barca. La rotta è tracciata. Chi vuole navigare resti. Gli altri salutino.
 

DANIELE PICCALUGA
Coordinatore Lega dei Ticinesi

Guarda anche 

Il servizio di prossimità delle Polizie comunali: un patrimonio strategico per la sicurezza del Ticino

I recenti e gravi fatti avvenuti fra Leventina e Valle di Blenio, culminati in una dolorosa e sconvolgente vicenda nel corso della quale anche alcuni agenti di polizia...
21.07.2026
Ticino

Quadri: «Tassa sulla salute sì, ma meno ristorni da versare all’Italia»

Il Consiglio di Stato ha fatto bene a congelare parte dei ristorni dei frontalieri. Non per difendere gli interessi dei lavoratori italiani, ma per difendere quelli de...
18.07.2026
Ticino

Daniele Caverzasio: «Decide Bruxelles, paga la Svizzera. Questa non è una partnership»

Il nuovo regime europeo sulla disoccupazione dei frontalieri potrebbe costare alla Svizzera fino a 900 milioni di franchi all’anno. Una fattura pesante, destinat...
18.07.2026
Svizzera

Andrea Censi: «Cornuti e mazziati? Berna dica no al salasso sui frontalieri»

La riforma europea sulla disoccupazione dei frontalieri rischia di presentare alla Svizzera una fattura pesantissima. Le nuove regole prevedono che, dopo almeno 22 set...
17.07.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto