Un nuovo caso scuote la scuola ticinese. Un docente 37enne attivo presso una scuola media del Bellinzonese, con sede a Giubiasco, è stato arrestato nell’ambito di un procedimento penale per presunti reati nella sfera intima di minorenni. L’arresto è stato disposto dopo i primi interrogatori e confermato dal Giudice dei provvedimenti coercitivi.
Secondo quanto emerso, l’inchiesta è stata avviata a seguito di una segnalazione interna ai servizi del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS). Il docente è stato sospeso immediatamente dopo l’avvio degli accertamenti, mentre la comunicazione verso le famiglie è arrivata solo in un secondo momento, ufficialmente per esigenze istruttorie.
Sulla vicenda è stata depositata un’interrogazione dai Verdi Liberali, firmata da Sara Beretta Piccoli e Massimo Mobiglia. Tra le domande poste al Consiglio di Stato: “Quando sono emersi i primi sospetti?”, “Quali sono state le tempistiche tra la segnalazione e la sospensione?”, e soprattutto quali protocolli siano in vigore per gestire sospetti abusi nel sistema scolastico cantonale.
Gli interroganti chiedono inoltre chiarimenti su eventuali strumenti di monitoraggio, sul sostegno psicologico alle potenziali vittime e sulla comunicazione verso le famiglie. Sul tavolo anche il tema della prevenzione: formazione obbligatoria per i docenti, controlli più stringenti e possibile revisione delle procedure di assunzione. La pressione sul Governo è destinata a salire.






