Per il presidente cantonale del Centro Fiorenzo Dadò è arrivato un decreto d’accusa per falsa testimonianza: 120 aliquote giornaliere da 200 franchi sospese condizionalmente, più 1'000 franchi di multa e le spese. Ed è proprio su questo che insiste il Mattino della Domenica. Secondo il domenicale, chi mente sotto giuramento davanti al Procuratore generale – per di più ricoprendo ruoli istituzionali delicati – non è difendibile.
Il Mattino lo dice senza giri di parole e smonta anche la linea difensiva dei centristi. La tesi della “protezione delle fonti”, rilanciata da Giorgio Fonio, viene bollata come insostenibile: una fonte si protegge tacendo, non dichiarando il falso.
E qui sta il punto politico centrale evidenziato dal Mattino: se una vicenda del genere avesse riguardato un esponente leghista, dal Centro sarebbero partite richieste di dimissioni immediate. Oggi invece si minimizza e si giustifica. Ma la realtà, per il domenicale, resta una sola: Dadò è politicamente indifendibile.
Fonte: Mattino della Domenica





