Dopo le indicazioni del Consiglio di Stato sull’applicazione “parziale e proporzionale” delle iniziative sui premi di cassa malati, arriva anche la presa di posizione di Tiziano Galeazzi, deputato in Gran Consiglio (UDC). Il punto di partenza è netto: «Il popolo che è sovrano in questo Paese ha votato. Entrambe le Iniziative sono state accettate e quindi vanno applicate».
Galeazzi sottolinea subito la differenza tra i due oggetti: «Ovviamente sono due temi slegati tra loro: una chiede in sostanza di partecipare maggiormente ai sussidi di cassa malati, l'altra chiede degli sgravi al cittadino». Tradotto: «da una parte più uscite per lo Stato e dall'altra meno entrate». Per il deputato UDC, il vero problema è ora «far quadrare i conti in futuro. Questo è il “nodo” da sciogliere».
Sul come, Galeazzi esclude scorciatoie: «di certo in Ticino non abbiamo il petrolio sotto il “sedere” o terre rare e metalli preziosi». E mette in guardia: «le leve che più preoccupano saranno gli aumenti delle imposte o altri balzelli». Una prospettiva che respinge chiaramente: «Questo ovviamente non entra nelle nostre intenzioni».
La linea indicata è quella dei risparmi: «spingeremo per un maggior risparmio nell'amministrazione cantonale, dove di tagli se ne possono sicuramente ancora fare». E ancora: «Abbiamo troppe spese che potrebbero essere evitate o postergate». Infine il richiamo al debito: «Occhio poi al debito pubblico che oramai si trova a 3 miliardi di franchi» e il timore che «qualcuno punterà ad aumentarlo, per lasciar sempre più debiti alle future generazioni».






