Per la sua prima uscita da responsabile politico della Polizia, Claudio Zali sceglie un terreno sensibile: i radar. Da marzo è in corso una diminuzione progressiva dei controlli della velocità. Nessuna cifra ufficiale, ma un segnale politico chiaro. L’obiettivo dichiarato è riequilibrare l’azione della Polizia senza compromettere la sicurezza.
«È lecito chiedersi se non possa essere allentata la pressione dei controlli senza compromettere la sicurezza», ha spiegato Zali. La velocità eccessiva, ha ricordato, non è l’unica causa degli incidenti. Per questo «verranno aumentati i controlli dello stato psicofisico dei conducenti» e si interverrà anche su uso di medicamenti e sostanze non compatibili con la guida.
Nel mirino finiscono pure i veicoli commerciali (sovraccarico e sicurezza del carico) e le targhe fuori Cantone. «Si notano molte automobili […] con targhe dei Grigioni o di Zugo», ha detto Zali, invitando a regolarizzare la situazione. Rafforzati anche i controlli sull’uso del cellulare alla guida.
Sul fronte criminalità, il 2025 registra 5’250 furti (-5,9%). In calo scassi (-20%) e furti da veicoli (-22%), ma aumentano i taccheggi (+28%) e soprattutto i furti di e-bike (609 casi, +39%). «Le indagini hanno confermato l’attività di gruppi criminali itineranti», ha dichiarato il comandante Matteo Cocchi.
Le rapine restano stabili (42 casi), concentrate tra Luganese e Bellinzonese. In aumento la violenza domestica: 1’018 interventi (+4%). Gli incidenti stradali scendono leggermente (3’874), ma crescono i feriti. Segnale che il problema sicurezza resta aperto, anche al di là dei radar.






