La crisi geopolitica in Medio Oriente sta producendo molti effetti tragici, tra i danni collaterali vi sono anche effetti concreti: grandi patrimoni e operatori finanziari stanno rivalutando il trasferimento verso la Svizzera. Le principali destinazioni restano Zurigo e Ginevra, ma il fenomeno potrebbe rappresentare un’opportunità anche per il Ticino.
In questo contesto, il deputato Tiziano Galeazzi ha presentato un’interrogazione al Consiglio di Stato per capire se il Cantone sia pronto a intercettare questi flussi. Il tema è chiaro: invece di aumentare la pressione fiscale su cittadini e imprese locali, ha senso attrarre nuovi contribuenti ad alto reddito e nuovi capitali.
Il Ticino dispone di diversi punti di forza: qualità di vita, posizione strategica, vicinanza culturale con l’Italia e stabilità svizzera. Tuttavia, secondo Galeazzi, manca una strategia chiara e soprattutto la capacità di agire rapidamente. Altri Cantoni, al contrario, si starebbero già muovendo in modo coordinato per attrarre questi profili.
Il riferimento è anche a precedenti recenti. Sul dossier dei residenti non domiciliati britannici, il Ticino ha già perso terreno rispetto ad altre piazze più reattive. Il rischio è che lo schema si ripeta: opportunità concreta, ma incapacità politica di trasformarla in vantaggio fiscale. Ora la domanda è semplice: il Governo intende muoversi oppure lasciare che i contribuenti facoltosi scelgano altrove?
Interrogazione Tiziano Galeazzi, 20 marzo 2026






