Su un punto preciso del bando di concorso del 2014 il Municipio continua a non fornire una risposta chiara. Quella che poteva sembrare inizialmente una questione tecnica è nel frattempo diventata un tema pubblico. La stampa cantonale ne ha riferito e anche altri Consiglieri comunali hanno sollevato interrogativi analoghi.
Nel 2014, il bando per l’assunzione di agenti della Polizia comunale di Losone richiedeva espressamente, tra la documentazione da presentare, “diploma e certificati di studio e di lavoro”. La domanda è semplice: nel dossier dell’agente assunto figurava il certificato di lavoro richiesto?
Il quesito assume oggi un peso particolare alla luce degli elementi emersi pubblicamente in sede giudiziaria riguardo all’ex agente. Proprio per questo diventa essenziale chiarire se, al momento dell’assunzione, tutti i requisiti formali previsti dal concorso siano stati effettivamente verificati e rispettati.
La trasparenza amministrativa non è un dettaglio procedurale. Finora il Municipio ha richiamato in termini generali il “rispetto delle normative vigenti”, senza tuttavia rispondere in modo esplicito alla domanda puntuale sulla documentazione. Ma su un requisito oggettivo previsto dal bando la risposta dovrebbe essere altrettanto oggettiva.
Sul medesimo tema è intervenuta anche la Lega di Locarno con un’interrogazione, considerando che l’agente aveva in precedenza prestato servizio presso la Polizia comunale di Locarno. Va inoltre ricordato che quattro dei Municipali attualmente in carica a Losone facevano parte dell’Esecutivo che nel 2014 approvò la nomina.
Signor Fausto Fornera, in qualità di Capo dicastero della Polizia di Losone, può fornire una risposta diretta a questa domanda? Si tratta di un chiarimento puntuale su un requisito previsto da un concorso pubblico, non di un’accusa personale.
La questione resta dunque semplice: il certificato c’era o no?
Michele Grünenfelder, Consigliere comunale – Lega dei Ticinesi, Sezione di Losone






