Ticino, 05 marzo 2026

Omar Balli: NO ALL’INIZIATIVA “ANTIDUMPING” – UN PERICOLOSO BOOMERANG

L’iniziativa “antidumping” lanciata dal Movimento per il Socialismo ha grandi ambizioni: lottare contro i salari bassi e addirittura contro la discriminazione salariale tra generi. Qualcuno, a prima vista, potrebbe pensare che fosse ora di intervenire con un testo di Legge che mettesse un po’ d’ordine. Ma sarà veramente così?
 

L’iniziativa chiede un potenziamento dell’ispettorato del lavoro. Innanzitutto, va fatto rilevare che, già oggi, siamo, e di gran lunga, il Cantone che effettua i maggiori controlli. Nel 2024 sono stati verificati ben il 30% dei collaboratori (nb l’obbiettivo della SECO, a livello nazionale, è del 3-5%). Dove vogliamo arrivare?



 

L'attuazione delle misure richieste dall’iniziativa comporterebbe un ingente onere non solo per lo Stato, sul quale torneremo in seguito, ma anche per i datori di lavoro. Questo significherebbe un ulteriore carico burocratico, peggiorando le condizioni quadro del Cantone. Si determinerebbe inoltre un indebolimento del ruolo del partenariato sociale. Un pericolosissimo effetto boomerang insomma.
 

Il Consiglio di Stato stima che, per implementare quanto richiesto, sarebbe necessario un aumento degli effettivi nell’ordine di 160 unità, con un costo di oltre 18 milioni annui. I datori di lavoro dovrebbero notificare ogni anno forma e durata del contratto, funzione, genere di qualifica richiesta per la funzione, formazione, luogo di lavoro, ore di lavoro a settimana, grado di occupazione, retribuzione precedente, retribuzione di questa funzione, età, sesso, nazionalità e tipo permesso, domicilio e figli a carico. Tutto questo a che pro?
 

Dai rendiconti dell'Ufficio dell'ispettorato del lavoro si nota chiaramente che la maggioranza delle aziende già oggi rispetta i parametri di salario, orario e tutto quanto previsto dalla Legge sul lavoro. Nei casi in cui sono state riscontrate delle infrazioni la gran parte risultano di lieve entità e dovute ad errori o mancata conoscenza delle disposizioni. Più chiaro di così.
 

Un NO il prossimo 8 marzo non è un’opposizione ad un testo antidumping, ma un NO alla creazione di un invasivo e ingente sistema di controlli con oltre 160 nuovi funzionari, il cui risultato non contribuisce ad alcun vantaggio per il cittadino né per il mercato del lavoro. Non facciamoci male da soli. Votiamo NO.

Omar Balli
Gran Consigliere
Lega dei Ticinesi

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