EUROVISION - L’Eurovision 2026 che si terrà a maggio in Austria parte già in salita: diversi Paesi non ci saranno, e le ragioni hanno poco a che vedere con le canzoni. Irlanda, Islanda, Paesi Bassi, Slovenia e Spagna hanno annunciato il ritiro per boicottare la presenza di Israele.
Bielorussia e Russia restano escluse perché sospese. Bosnia ed Erzegovina è fuori per debiti non saldati, mentre Macedonia del Nord e Slovacchia rinunciano per costi troppo elevati e mancanza di un modello sostenibile. Continua anche la riuncia di Andorra alla gara, mentre Canada e Kazakistan, pur essendo membri associati dell'organizzazione, non sono stati inclusi nella lista degli inviti.
L’Ungheria, inoltre, ha motivato la propria uscita con il crescente peso dato ai temi LGBTQ+ come elemento strutturale dell’evento. Non una scelta artistica, ma una linea narrativa ideologica imposta. Budapest ha preferito sfilarsi piuttosto che aderire a un modello considerato estraneo alla propria politica culturale.





