BRUXELES - All’Europarlamento torna sul tavolo una direttiva anti-discriminazione rimasta bloccata per 17 anni. Un tempismo che fa discutere, soprattutto mentre l’Europa affronta crisi ben più concrete: sicurezza, immigrazione incontrollata, lavoro, coesione sociale. A puntare il dito è Susanna Ceccardi (LEGA per Salvini Premier). Secondo l’eurodeputata, oggi non sarebbero le minoranze a subire le principali discriminazioni, ma i cittadini europei stessi, sempre più marginalizzati nel loro stesso continente.
Nel suo intervento Ceccardi afferma: "Siamo noi, cittadini europei, che vediamo la nostra cultura e le nostre tradizioni sempre più silenziate. Siamo noi costretti a subire l'immigrazione rimasta incontrollata che mette a rischio la sicurezza e il nostro lavoro. Siamo noi che difendiamo la famiglia tradizionale, la libertà di pensiero, le nostre radici e per questo veniamo accusati di odio".





