Sport, 01 luglio 2024

In arrivo un’Inghilterra tutt’altro che imbattibile

Sabato a Düsseldorf ci giocheremo un quarto di finale in cui avremo molte occasioni per accedere a una storica semifinale europea

LUGANO – Se fosse un sogno, per favore, non svegliateci. Dopo la vittoria ottenuta sabato contro l’Italia, nell’ottavo di finale di Euro 2024, tutti abbiamo ancora negli occhi la meravigliosa prestazione offerta dalla Svizzera che ha annichilito una nazionale azzurra davvero insufficiente, dominando il campo, ottenendo una vittoria assolutamente meritata e netta. Erano anni che sognavamo una nostra Nazionale in grado di competere ai massimi livelli, sia in campo europeo che in campo mondiale, e ora finalmente possiamo goderci questo gruppo plasmato da Murat Yakin che tanto bene sta facendo in terra tedesca. 

 
 
Sabato, nel quarto di finale, affronteremo la nazionale che, sulla carta, è la più forte nel nostro lato di tabellone, ma che fin qui ha mostrato più crepe che sicurezze: l’Inghilterra. Una nazionale, quella dei Tre Leoni, che ieri si è salvata in pieno recupero contro lo Slovacchia, pareggiando la contesa con Bellingham per poi imporsi al supplementare grazie al colpo di testa di Kane. Una nazionale, quella allenata dal contestato ct Southgate, che sembra lontana parente da quella che era arrivata in finale a Wembley 3 anni fa e che aveva dominato il girone di qualificazione (lo stesso dell’Italia). Un’Inghilterra, insomma, tutt’altro che imbattibile.
 
 
Bisognerà stare attenti alle invenzioni dei due giocatori che ieri sono andati a bersaglio, con un Bellingham in grado di disputare una stagione stratosferica col Real Madrid, la prima in maglia merengues, coronata dalla vittoria nella Liga e in Champions League, e con un Harry Kane che a Monaco di Baviera si è imposto in maniera fragorosa a suon di gol, senza però sollevare al cielo nessun trofeo, neanche quella Bundesliga che ormai sembrava solo una formalità per il Bayern. L’Inghilterra, ovviamente, non è solo Bellingham-Kane, ma può contare anche su Saka (non in gran spolvero fin qui in terra teutonica) e sul genio di Foden, che in ogni caso non riesce a rendere come sotto le indicazioni di Guardiola. Per il resto, fatta eccezione per Stones, la formazione inglese non fa così paura e allora, andiamo a Düsseldorf con tanta voglia, con tanta dedizione, con tanto spirito di sacrificio e con tanta consapevolezza che se giochiamo da Svizzera possiamo davvero andare fino in fondo.

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