Opinioni, 11 febbraio 2024

200 fr per il canone tv bastano e avanzano!

“Il quotidiano” RSI del 2.2.24 ha dato voce alla sig.ra Di Dio per le “famiglie” monoparentali, senza tuttavia darla ai padri che non pagherebbero i contributi alimentari, né che pagano i contributi alimentari ma a cui è negato di poter vivere la propria prole. Niente dei contesti né dei motivi per i quali ai padri è subentrato l'anticipo alimenti. Niente si è detto dei figli costretti a vivere senza padre, dei perché e dei danni che questo provoca ad entrambi.

Niente sulle insufficienti possibilità di coinvolgimento nell'accudimento alternato dei figli “concesso” dalle madri ai padri volenterosi, che permetterebbe a queste ultime di reagire al loro impoverimento con un maggiore e precoce reinserimento nel mondo del lavoro. “Il coinvolgimento da subito, pratico ed empatico, del padre nella genitorialità ha esiti positivi per lo sviluppo cognitivo, sociale e affettivo dei bambini, crea fin dall’inizio un forte legame affettivo, migliora la salute psico-fisica della prole e della madre e contribuisce alla parità fra uomini e donne e al contrasto alla violenza domestica” (www.epicentro.iss.it), con una sana crescita psico-fisica della prole e l’accudimento di entrambi i genitori. Si offriranno ai figli due genitori su cui contare, invece di allontanarne da loro e farne impoverire oltremodo uno (al 95% dei casi il padre) mentre l’altro (al 95% la madre) non sarà in condizione di svilupparsi professionalmente e quindi rimarrà sempre alla ricerca di poter beneficiare di ulteriori entrate finanziarie da ogni parte possibile.



Come mai i pretori e le arp insistono con questi affidi esclusivi con cospicui contributi di mantenimento, a scapito dei figli, e dei padri che vogliono essere parimenti presenti e accudenti? Per oggettività e equidistanza attesa dalla TV pubblica, questi punti andavano approfonditi, dando spazio ai vari interlocutori coinvolti: un breve dibattito in diretta sul tema, senza pregiudizi e in modalità "non politically correct" era assolutamente necessario. Ritenuto come il Parlamento federale elvetico stia indirizzandosi in modo deciso verso la regola della custodia alternata dei figli dopo la separazione dei genitori, quanto qui offerto dalla RSI risulta ai tempi attuali “parziale e superato”. Perché la TV pubblica evita di far parola di questo cambiamento di paradigma e persiste a remare contro il bene dei figli dei separati? Ecco alcuni dei motivi per cui tanti padri separati ed io voteremo "SI" alla riduzione del canone tv a 200 fr annui.

Gian Franco Scardamaglia, coordinatore Movimento Papageno e candidato al Consiglio comunale di Losone per la Lega dei ticinesi

Guarda anche 

Il Consiglio federale conferma la riduzione del canone a 300 franchi

Saranno 300 o 200 franchi: nei prossimi anni il canone radiotelevisivo riscosso da Serafe diminuirà. Al termine di una procedura di consultazione, mercoledì...
20.06.2024
Svizzera

Il presidente del Centro considera di appoggiare la riduzione del canone e fa litigare il suo partito

Il presidente del Centro Gerhard Pfister potrebbe essere favorevole a una riduzione del canone radiotelesivo a 200 franchi. Il Consigliere nazionale zughese lo ha fatto s...
28.05.2024
Svizzera

“Il mercatino delle contrade di Losone è morto”

*Interpellanza Lega Losone Egregio Sindaco, gentili e egregi Municipali, Il mercatino delle contrade è un progetto nato dal basso, portato avanti da arti...
06.04.2024
Ticino

"Il Municipio di Losone sta cercando di insabbiare il caso dell'attacco informatico"

Nonostante il Municipio di Losone avesse già risposto diversi mesi fa alle perplessità presentate in un’interrogazione di Michele Grünenfelder e ...
31.03.2024
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto