Svizzera, 17 luglio 2023

Dossier medico elettronico, e-voting: la Confederazione vuole centralizzare dati personali

La Confederazione sta portando avanti dei progetti di digitalizzazione che dovrebbero rendere più efficienti determinati servizi ma allo stesso con il rischio che determinati dati finiscano in mani sbagliate. In un articolo pubblicato domenica, il Blick fa il punto su due dei progetti più in vista che la Confederazione sta implementando: il dossier medico elettronico, l'e-voting e l'identità elettronica (E-ID).

Il primo intende obbligare medici e ospedali a digitalizzare le cartelle mediche dei pazienti e renderle disponibili online in modo che gli attori del settore medico possano condividere informazioni più facilmente. Ma anche in questo caso, il rischio è che certe informazioni confidenziali siano rubate. Una possibilità concreta dopo che, appena qualche giorno fa, è emerso che dati personali di hooligan sono stati trafugati da una banca dati centralizzata.

La cartella clinica elettronica esista già, non è stato ancora ampiamente adottato da medici, ospedali e panzienti. Solo 20'000 pazienti si sono registrati dal suo lancio e ora il ministro della Sanità, Alain Berset, intende in futuro obbligare i medici e gli ospedali a utilizzare questo sistema. I pazienti dovrebbero esprimere chiaramente il loro rifiuto se non vogliono tale cartella.

Anche il progetto di voto elettronico rappresenta una notevole sfida. Era previsto che due terzi dei cantoni avrebbero potuto votare elettronicamente entro le elezioni del 2019, ma il piano è stato interrotto prematuramente per motivi di sicurezza.



Da quest'anno i test di voto elettronico sono nuovamente autorizzati in tre cantoni. Durante le votazioni del 18 giugno, circa 65'000 Svizzeri all'estero hanno potuto votare per la prima volta online. In primavera la Cancelleria federale non è stata in grado di fornire una data precisa per la generalizzazione del voto elettronico su tutto il territorio.

Vi è infine il progetto di identità elettronica (E-ID), misura rifiutata dal popolo svizzero in votazione. L'E-ID doveva facilitare l'identificazione online essendo essenzialmente una versione digitale della tradizionale carta d'identità. Il 7 marzo 2021, il popolo svizzero ha tuttavia respinto l'introduzione della carta d'identità elettronica, principalmente a causa di problemi di protezione dei dati.

L'allora ministro della Giustizia Karin Keller-Sutter si occupò del progetto. La procedura di consultazione è andata avanti fino alla fine dello scorso anno, ma non è stato ancora redatto alcun disegno di legge concreto.

Guarda anche 

Il contante non è roba da nostalgici

Difendere il denaro contante non è una battaglia di retroguardia, né una crociata di nostalgici contro la modernità. Il problema è reale. E...
05.09.2026
Opinioni

Dei funzionari usano la banca dati Schengen per spiare amici e parenti

Milioni di informazioni sono archiviate nella più grande banca dati di sicurezza d'Europa: il Sistema d'informazione Schengen (SIS). E i dati che contiene ...
16.02.2026
Svizzera

A Zurigo è polemica per un ospedale che sorveglia i pazienti con l'intelligenza artificale

L'Ospedale Universitario di Zurigo (USZ) questa estate ha introdotto, in tutta discrezione, un nuovo sistema di monitoraggio dei pazienti, basato sull'intelligenz...
14.12.2025
Svizzera

CHATCONTROL: il progetto UE che avrebbe permesso di leggere le chat private torna a far discutere

UE - L’Unione Europea ci ha riprovato. A Bruxelles si è votato di nuovo sul ChatControl, la legge che permetterebbe di leggere – in casi ritenuti &l...
23.10.2025
Mondo

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto