Ticino, 04 luglio 2023

Il Governo dice no all'introduzione di un pedaggio al Gottardo

Il Consiglio di Stato ha scritto al Consiglio federale per esprimere la sua forte preoccupazione di fronte all’ipotesi d’introdurre un pedaggio per il passaggio autostradale al San Gottardo e ribadire la sua ferma opposizione a questa eventualità. Secondo il Governo cantonale si tratta di una misura inefficace per la riduzione del traffico e lesiva del principio di uguaglianza e di parità di trattamento dei Cantoni e della popolazione svizzera. Secondo il Governo cantonale, l’introduzione di un pedaggio autostradale penalizzerebbe gravemente il nostro Cantone, l’unico interamente situato al sud delle Alpi, creando problemi dal lato economico, sociale e culturale, oltre che a risultare inefficace sul fronte della riduzione del numero di veicoli che annualmente transitano sotto il San Gottardo. 


Alcuni esempi a livello internazionale – come il sistema di pedaggi autostradali italiani – dimostrano come un sistema di questo genere potrebbe rivelarsi inefficace e generare maggiori disagi alle vie di transito alternative quali i passi alpini e i tunnel autostradali del San Bernardino e Gran San Bernardo. Il Consiglio di Stato rileva, inoltre, come la creazione di una barriera interna alla Svizzera sarebbe lesiva del principio costituzionale di uguaglianza tra i Cantoni e la popolazione svizzera con una misura che andrebbe ad aggravare quella cesura che il massiccio del San Gottardo ha storicamente rappresentato tra il nord e il sud del nostro Paese.

L’ipotesi ha anche sollevato una forte mobilitazione da parte del mondo economico ticinese, costituito soprattutto da piccole e medie imprese. Il Consiglio di Stato condivide tali preoccupazioni e anche per questo motivo ha deciso di segnalare la propria ferma contrarietà – contenuta nella lettera inviata all’attenzione del Consiglio federale – con l’auspicio che tale eventualità non riesca a fare breccia nel contesto politico nazionale.

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