Sport, 26 giugno 2023

La VAR non c’è: a pagare dazio questa volta è la Svizzera

Un brutto approccio e poi una gran rimonta bloccata da due rigori non fischiati. Un torneo internazionale, come l’Europeo U21, senza la tecnologia ha davvero poco senso

CLUJ (Romania) – Dopo aver vinto, senza brillare, all’esordio contro la Norvegia, nella giornata di ieri l’U21 della Svizzera è caduta per 2-3 al cospetto dei pari età italiani. Una sconfitta che complica maledettamente il cammino verso i quarti di finale dell’Europeo di categoria: nell’ultima partita del girone sarà determinante fare punti contro la Francia e sperare, nel frattempo, che gli Azzurrini non ottengono nulla nello scontro diretto contro la Norvegia fanalino di coda. Difficile, arduo, ma nel calcio nulla è impossibile. 

 
 
Tornando alla partita di ieri, a far discutere sono state più cose. La prima è stato l’atteggiamento sbagliato di Saipi che compagni a inizio partita, tanto da subire due reti nel giro di 11’, per poi chiudere la prima frazione sotto per 0-3. La seconda… l’assenza del VAR. Se nella prima giornata erano stati proprio gli italiani ad essere beffati e defraudati al cospetto della Francia, con un rigore negato, con una rete non vista e con un gol subìto – quello della vittoria – irregolare, ieri sotto il cielo di Cluj a pagare dazio è stata la Svizzera.
 
 
Le polemiche, ovviamente, dopo il caso Francia-Italia, erano deflagrate, tanto da costringere la UEFA a far marcia indietro e a inserire la VAR a partire dai quarti di finale, ma ci fanno domandare che senso abbia un torneo internazionale ai massimi livelli senza la tecnologia, visto che viene usata ormai in tutti i campionati nazionali. Il tutto, senza contare l’inadeguatezza degli arbitri, anche perché per evitare certi errori non servirebbe neanche la tecnologia, ma il buon senso e la conoscenza delle regole del calcio.
 
 
Ieri, dopo le due bellissime reti di Imeri e Amdouni, che avevano rimesso in piedi la sfida contro l’Italia, la partita sembrava davvero aver cambiato direzione, l’inerzia era tutta a favore dei rossocrociati, ma risultano inconcepibili le scelte dell’arbitro Al-Hakim, non in grado di evidenziare due netti falli di Bove su Amdouni e Imeri nell’area di rigore avversaria. Sarebbe potuto succedere di tutto e anche la corsa verso un posto alle Olimpiadi sarebbe stata ancora aperta. Sì perché le prime quattro di questo Europeo si qualificheranno per il torneo a Cinque Cerchi, peccato che la seconda del girone D (il nostro) nei quarti di finale se la vedrà con la prima del Gruppo B (quello della Spagna) e difficilmente sia la Svizzera che l’Italia potranno fare molto contro le Furie Rosse… contro l’Ucraina, invece… che dire, l’assenza della VAR rischia di avere riflessi anche sul futuro a lungo raggio. Davvero incredibile.

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