Mondo, 20 maggio 2023

"Sono un latitante", ma si tradisce sui social: arrestato

 "Io sono un latitante, hahaha..." Una sfacciata affermazione su Facebook accompagnata da cinque emoticon con sorrisi di sfida rivolti ai carabinieri: così G.F., giovane delinquente di Ozieri, ha tradito se stesso, diventando facile preda dopo una condanna di 4 anni e 9 mesi. La sua sfida è stata raccolta: i carabinieri lo hanno pedinato virtualmente sui social media, scoprendo che si trovava a Olbia, e lo hanno arrestato. 


 

Il "fanfarone"
 

Per renderlo ancora più esplicito nel suo profilo social, il fuggitivo aveva fornito un'ulteriore informazione: "Soprannome Totò Riina". G.F., 24 anni, un ragazzo irrequieto e spaccone, si trovava già in un carcere minorile quando nel 2016 ha maltrattato e picchiato un compagno di cella insieme ad altri detenuti. Qualche settimana fa, la Corte d'Appello di Cagliari lo ha condannato e la sentenza è diventata esecutiva. Era anche accusato di aver tentato di evadere e di aver incendiato materassi e mobili per deviare le ricerche. Invece di presentarsi in carcere per scontare la sua pena, è scappato e si è dato alla latitanza.
 

Non si nascondeva a Ozieri, ma si spostava tra varie località in Sardegna, riuscendo a sfuggire più volte alla cattura. Nonostante fosse irreperibile di persona, non ha mai rinunciato all'irresistibile richiamo dei social media. I suoi ultimi messaggi sono stati intercettati e i carabinieri hanno iniziato a stringere il cerchio, individuando a Olbia le celle telefoniche da cui partivano le sue chiamate e i suoi post.
 

La cattura
 

La zona è stata circoscritta; la sera del 18 maggio, G.F. è uscito di casa per recarsi nella centralissima via Vittorio Veneto e qui è stato seguito da un'auto non identificabile e da una pattuglia in abiti civili. Era tranquillo, con unica precauzione una felpa con cappuccio per nascondere parzialmente il volto. Si è fermato davanti a un negozio e il maresciallo, comandante della stazione dei carabinieri di Ozieri, lo ha chiamato per nome. Lui si è girato. Era circondato e non gli è rimasto che offrire i polsi per essere ammanettato. Lo aspetta ora un periodo di rigida sorveglianza nel carcere di massima sicurezza di Bancali (Sassari).

Guarda anche 

Francia nel caos, brucia il municipio di Limoges. Macron sotto accusa: dov'era lo Stato mentre i violenti devastavano le città?

La Francia è stata travolta da un'ondata di proteste che, nel fine settimana del 17 e 18 ottobre, ha trasformato numerose città in scenari di violenz...
19.10.2026
Mondo

Bollette, Meloni sfida Bruxelles: basta regole che rincarano l’energia

Italia e Cechia preparano una pressione congiunta sulle regole energetiche dell’Unione europea. Secondo Reuters, Giorgia Meloni e Andrej Babiš puntano a p...
09.10.2026
Mondo

Schengen sotto pressione: la Polonia tiene i controlli fino al 2027

La Polonia prolunga i controlli alle frontiere con Germania e Lituania fino al 30 marzo 2027. La decisione, annunciata il 1° ottobre, mantiene le verifiche lungo d...
08.10.2026
Mondo

Sánchez si gioca tutto: la crisi della casa lo porta alle urne

Pedro Sánchez chiama gli spagnoli alle urne: le elezioni anticipate si terranno il 29 novembre. L’annuncio arriva il 5 ottobre, dopo che il Parlamento ha ...
07.10.2026
Mondo

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto