Sport, 30 aprile 2023

ACB, un mondo sottosopra. I protagonisti dalla A alla Z

La vittoria di Yverdon finalmente spartiacque di una stagione balorda?

BELLINZONA - A Bellinzona la piazza si interroga sui continui alti e bassi della squadra. Dalla scoppola interna contro il Vaduz (roba da non credere!) alla vittoria in stile garibaldino a Yverdon contro la capolista. Nella Capitale i dubbi e le perplessità non concernono soltanto il gruppo ora diretto da Sergio Zanetti, cavallo di ritorno fratello di...(Javier, ex Inter e nazionale argentina); no, i tifosi giovani e vecchi mugugnano e riflettono su una stagione che avrebbe dovuto essere molto diversa da quella che tutti hanno sotto gli occhi: deludente, inquietante e piena di sbandamenti.


Chi sognava il ritorno nella massima serie, traguardo sbandierato ai quattro venti dal patron-procuratore-consulente Pablo Bentancur, ha dovuto presto riporre nel cassetto le speranze; chi auspicava quanto meno un piazzamento fra le prime cinque ha capito, con il tempo che passava e gli allenatori che si susseguivano, che non era il caso di illudersi. Che questo campionato finirà senza gloria, lo sanno tutti: i più ottimisti, o gli irriducibili, sperano perlomeno in una risposta tutto cuore e orgoglio dei calciatori per raggiungere la salvezza, diventata dopo la disastrosa era Maccoppi, il Traguardo con la T maiuscola. Obiettivo alla portata.


Per l’ACB sono stati, insomma, dieci mesi da sballo e qualcuno ha addirittura parlato di mondo granata sottosopra che oggi, dalla A alla Z (vedi alfabeto) cherchiamo di scoprire:  



A come allenatori: da luglio dello scorso anno ad oggi ne sono passati cinque. David Sesa, Baldo Raineri, Fernando Cocimano (ad interim), Stefano Maccoppi e ora Sergio Zanetti. Maccoppi è stato decisamente il peggiore. Ma il suo era un fallimento annunciato.


B. Bentancur: il patron (Don Pablo) ci mette i soldi, la passione e tanta volontà. Punto. Purtroppo questi importanti atout non bastano se non sono accompagnati dalla progettualità e dall’empatia verso la piazza. In questi casi ha fallito completamente. E poi: con la stampa ticinese ha un rapporto quanto meno ambiguo: a chi non lo critica o gli stende i tappeti rossi, concede interviste e notizie; a coloro che invece provano a sollevare dubbi, beh, mostra i muscoli. Insomma: per il boss ci sono giornalisti e... giornalisti.


C. Comunicato: la decisione dei giocatori di non salutare i “Boys” in risposta agli insulti ci può stare. Le proteste vanno fatte in modo civile. Un altro comunicato, tuttavia, sorprende: “ La società precisa che non c'è niente contro la maggioranza dei soci e del Club dei 100, che danno sempre sostegno e collaborazione all’ACB”. Fonti dirigenziali granata giuravano che l’incontro fra il Bellinzona e il club dei 100 era stato emozionante e proficuo? Mah...


D. Delusione: la si legge tutti i giorni sul volto dei tifosi granata, soprattutto quelli di una certa età. Non avrebbero mai immaginato un tracollo simile. Eppure non mollano mai e alcuni di loro son sempre presenti agli allenamenti. Esempio.


E. Enrico: i colleghi e gli amici lo chiamano Chico, nell’ambiente giornalistico è conosciuto come Enla. È il decano della stampa sportiva ticinese ed è anche l’unico che segue tutti gli allenamenti dei granata. Recentemente è stato oggetto di un atto teppistico da parte di un paio di tifosi granata. Il Mattino è solidale con lui. Caro Enrico (Lafranchi), non mollare!


F. Fedelissimi: applausi per quel gruppo di tifosi che seguono il Bellinzona in casa e in trasferta e malgrado i pessimi risultati non esitano a sostenerlo con canti e slogan. Chi invece non va più allo stadio perché non è d’ accordo con la dirigenza (e lo dice pure in TV) merita solo il cartellino giallo. Il Bellinzona è una fede, a prescindere!


G. Gaggi: il buon Paolo, presente in comitato sin dal 2014, da quando cioè i granata sono ripartiti dalla Seconda Lega Regionale, negli ultimi mesi ha dovuto fare il pompiere e spegnere i fuochi del malumore dei tifosi e della critica, mettendoci anche la faccia. Ragazzo serio e impegnato, Gaggi è un valore importante del club e Bentancur farebbe bene a tenerselo stretto.


I. Illusione: i 3.000 spettatori di Bellinzona-Losanna della prima giornata sono soltanto un ricordo. Coloro che si erano illusi in una stagione da “pienoni”, si sono dovuti ricredere. Ora gli spettatori arrivano a malapena a 800 a partita. Quando ne annunciano 1400 o 1500 significa che hanno contato anche le gambe...


L. Litigi: alcuni personaggi che in un recente passato sono andati per la maggiore in casa ACB non vanno più allo stadio. Uno di loro quasi è arrivato alle mani con il patron. Divergenze di idee.


M. Maccoppi: il peggior tecnico dell’era Bentancur. A parte la serie di risultati negativi, Stefano non ha saputo dare identità e gioco alla squadra e non ha mai avuto in mano il gruppo. Ma non è solo colpa sua: la responsabilità è di chi lo ha scelto, conoscendone il curriculum.


N. Nando: Nando Cocimano, ragazzo umile, preparato e molto professionale ha svolto il ruolo di tecnico ad interim. Ha cercato di tenere unito il gruppo e di inculcargli la cultura del lavoro. Non ha fatto miracoli ma nemmeno danni. Anzi. E ora sotto col patentino: Cocimano, ne siamo sicuri, ha un buon futuro da allenatore!


P. Paolo Righetti: il buon Paolo manca moltissimo. Dopo aver superato i gravi problemi di salute che lo avevano tolto di mezzo per circa un anno, rappresenta l’anima granata che in questi ultimi 24 mesi è venuta meno.


R. Raineri: a differenza della sua prima esperienza sulla panchina granata, stavolta Baldo non ha mai fatto la differenza. Certamente non lo ha aiutato Bentancur, dal quale il tecnico di origini siciliane si aspettava collaborazione e non un atteggiamento ostile ogni qual volta non schierava la squadra che lui voleva.


S. Sconfitte: dal 30 ottobre 2022, dalla vittoria sul Vaduz in casa, i granata non sono più riusciti a vincere sino al confronto casalingo contro il Losanna del 7 aprile scorso: in totale 11 sconfitte e tre pareggi in 14 gare. Un record negativo nella storia del club. Per fortuna dei bellinzonesi dietro lo Xamax ha praticamente marciato sul posto.


T. Tifosi: i supporter granata più “avanguardisti” hanno distribuito in due occasioni dei comunicati- volantini prima, durante e dopo le partite di campionato per manifestare il loro dissenso verso la società. Una protesta civile che Bentancur ha fatto passare come “ una protesta di pochi insoddisfatti”.In realtà un tifoso ha diritto di esprimere la propria opinione: lui paga il biglietto o l’abbonamento e se lo spettacolo è pietoso o deludente, può e deve intervenire. Sempre mantenendo un comportamento civile.


Z. Zanetti: arriva in un momento non particolarmente facile (eufemismo). A lui, che è stato portato da Cocimano, vanno gli auguri di rito. Quel che succederà da giugno in poi, è una storia ancora tutta da scrivere.


PS: post  scriptum: mancano progetti, manca la pubblicità allo stadio (dove sono finiti i cartelloni?) e mancano tante altre cose. Anche un addetto stampa degno di tal nome. Non sarebbe il caso di provvedere?

RED.

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