Sport, 16 aprile 2023

Ginevra in vantaggio, ma tutto resta aperto. Tutti tifano per Törmanen

Questa sera in scena gara-2 della finale in casa del Bienne

LUGANO - Dal 1985 - anno dell’introduzione dei playoff nel massimo campionato svizzero - non è mai successo che in finale ci arrivassero Ginevra e Bienne. E contrariamente a quanto scrivono i mass media dell’ area francofona, non sarà una sfida tutta romanda (la prima), perché la città bernese ha una netta maggioranza di lingua tedesca (percentuale 70 a 30). Sarà però una serie inedita, come detto, fra due società che in passato hanno avuto alterne fortune: i ginevrini sono arrivati tre volte in finale (perdendo due volte con il Berna ed una contro lo Zugo) mentre i seelandesi non vi sono mai approdati. Il Bienne, per altro, il campionato lo ha già vinto primadell’ era playoff: nel 1978, nel 1981 e nel 1983. Ma di questo riferiamo a pagina 21 con l’intervista all’ex giocatore bernese e dell’Ambrì Köbi Koelliker. Qui invece vi proponiamo un sondaggio con alcuni giornalisti ticinesi, un sondaggio che riguarda la finalissima, iniziata venerdì sera (e oggi si disputa già gara 2). 


LE DOMANDE 
1. Ginevra-Bienne è la finale migliore?
2. Chi la vincerà?
3. Chi sarà il protagonista della serie?
4. E la delusione?
 

STEFANO SALA - Teleticino 
1. Si, sono le squadre che hanno dimostrato maggiore costanza e solidità durante tutto l’arco della stagione.
2. Vincerà il Bienne.
3. Säteri e Rajala. Anche se giocatori come Pouliot, Richard e Winnik non si daranno facilmente per vinti e hanno l’esperienza necessaria per poter determinare alcuni momenti chiave di una serie. Sarà divertente.
4. Chi non saprà reggere la pressione


LUCA MOSSI - Teleticino 
1. Si, decisamente! Ginevra e Bienne hanno dominato la regular season. È logico vedere queste due squadre in finale. Sono anche due società che hanno lavorato bene negli ultimi anni per costruire una rosa competitiva e equilibrata.
2. Mi sbilancio: la vincerà il Bienne! Magari, sulla carta, la squadra è un po’ meno attrezzata di quella ginevrina, ma i Seeländers hanno due grossi vantaggi: un pubblico decisamente più caldo e una voglia di vincere anche per il loro allenatore Antti Törmänen, malato di cancro.
3. I due portieri! Da quando ha preso il posto di Descloux in gara 4 dei quarti di finale, Robert Mayer ha abbassato la saracinesca e dimostrato di essere ancora un estremo difensore di altissimo livello. Si può dire la stessa cosa di Harri Säteri, che di cognome non fa “Potter” ma che è stato capace di effettuare parate “magiche” per portare il suo Bienne in finale. Da tenere d occhio anche Richard (Ginevra) e Rajala (Bienne).
4. Entrambe le squadre si sono fatte notare per il loro gioco spumeggiante. A pagarne il prezzo potrebbero essere le scintille e il gioco duro “da playoff” anche se, da una parte come dall’altra, ci sono giocatori grintosi capaci di chiudere i check alla balaustra quando la propria squadra ne ha bisogno.


OMAR RAVANI - Blue TV 
1. Non so se sia la finale migliore, ma sicuramente è la più logica, visto che oppone la prima della regular season alla seconda. Le due finaliste hanno sfruttato al meglio la prima stagione con sei stranieri, ingaggiando dei veri fuoriclasse per il nostro campionato. E ora ne raccolgono i frutti.
2. Se dovessi dare retta al cuore punterei sul Bienne, ma la logica dice che il Servette ha tutte le carte in regola per farcela. Sarà una finale incertissima, come sempre con le difese attentissime e con le sfide decise dagli episodi. Incrociando le dita dico Bienne in 6 partite.
3. Sarebbe facile puntare sui portieri, ma siccome voglio essere originale, dico Damien Brunner. Anche perché per riprendersi dall’ultimo infortunio l’ex giocatore di NHL è venuto in Ticino a curarsi. Dovesse sollevare la Coppa un po’ di merito ce l’avrebbe pure lo staff medico dell’Ambrì.
4. Difficile stabilire chi bucherà la finale, bisognerà capire se il portiere del Servette Robert Mayer saprà reggere la pressione. Sarà quella una delle chiavi della sfida.


ANDREA BRANCA - HeShootsHeScoores
1. Probabilmente sì, nel senso che rappresenta un bel segnale per il nostro hockey nella prima stagione in cui le squadre hanno potuto schierare sei stranieri. Il fatto che a giocarsi il titolo saranno due club che mai hanno vinto dall’introduzione dei playoff è una ventata d’aria fresca, e ci regalerà un campione al di fuori dei “soliti noti”. Ginevra e Bienne hanno d’altronde meritato di arrivare sin qui, dopo una regular season passata stabilmente ai vertici della classifica.
2. Prevedere l’esito della finale è davvero difficile, soprattutto dopo che le due squadre hanno vinto in maniera netta il loro ultimo turno. In entrambi i casi l’ostacolo più grande è arrivato paradossalmente ai quarti, con il Bienne capace di eliminare la “bestia nera” Berna, ed il Ginevra che è stato messo in difficoltà dal Lugano. Entrambe sono insomma in grande fiducia. Se si vuole fare un pronostico si potrebbe propendere per il Ginevra, questo perché ha il vantaggio casalingo ed in questi playoff non ha mai perso a Les Vernets. I granata hanno inoltre una presenza un po’ più marcata nei due slot, fatto fondamentale in questo periodo dell'anno.
3. Da osservatore esterno la speranza è che il protagonista di questi playoff possa continuare ad essere Antti Törmänen, che sta guidando la sua squadra nonostante abbia davanti a lui una nuova battaglia contro il cancro, e lo sta facendo con una passione per l’hockey che è vera ispirazione per tutti. Dovesse alla fine sollevare la coppa sarebbe davvero una bellissima storia. Guardando invece al ghiaccio l’ago della bilancia potrebbe essere Robert Mayer, sin qui il miglior portiere dei playoff in maniera un po’ inaspettata.
4. Difficile pronosticare una delusione guardando a due squadre che hanno dominato la stagione, e perso sinora in totale cinque partite di playoff. Qualche pensiero in più potrebbe però averlo Henrik Tömmernes, che giocherà le sue ultime partite con il Ginevra e vorrà assolutamente lasciare la Svizzera contribuendo in maniera importante al titolo. Su di lui saranno sicuramente puntati tanti occhi.


OMAR GARGANTINI - RSI-Radio 
1. Direi di sì. Ginevra e Bienne sono state le più costanti in regular- season dove non a caso hanno chiuso a braccetto davanti. Nei playoff hanno poi dimostrato di saper anche soffrire
2. Il Bienne. Perché ha una motivazione enorme che sgorga dalla tremenda battaglia per la vita che il suo coach Törmänen deve provare a combattere di nuovo.
3. Saranno Säteri e Haas.
4. Al momento non vedo nessuno destinato a deludere.


VALDO BAUMER - LaRegione 
1. Sì, perché le due squadre sono state le migliori della regular season e anche le più convincenti dei playoff. Inoltre si tratta di due piazze in crescita, ma che non sono abbonate alla vittoria. Dopo il doppio successo dello Zugo è ormai chiaro che il dominio di Berna, Zurigo e Davos (e Lugano in precedenza) è ormai concluso.
2. Difficile fare pronostici, ma il Ginevra è sicuramente favorito dal fatto di aver disputato due anni fa una finale. Vincere al primo tentativo è molto più difficile. La squadra di Cadieux oltretutto in casa è molto solida. Il Bienne ha dalla sua parte invece un gioco che gli garantisce maggiori alternative e un portiere straniero come Säteri, che ultimamente sta raggiungendo livelli incredibili.
3. In una serie di finale l’aspetto più importante è probabilmente quello di non concedere agli avversari occasioni, reti e penalità gratuite. In questo senso secondo me sarà fondamentale l’apporto delle coppie di difensori stranieri, Tömmernes e Vatanen per i granata, Lööv e Yakovenko per i Seeländer.
4. Credo che qualunque componente delle due migliori squadre di National League abbia la sua parte di merito nel raggiungimento di questo risultato; risultato che non sarebbe certamente scalfito da un’eventuale sconfitta all’ultimo atto.


ROBERTO VEDANI - Radio RTO 
1. Alla fine arrivano due squadre che hanno dominato la regular season ed eliminato in semifinale le favorite al titolo
2. Sarà una serie di finale molto incerta e penso che alla fine la spunterà il Bienne.
3. L’esperienza dell’ex bianconero Damien Brunner sarà fondamentale per i seelandesi.
4. La delusione? Gli attaccanti svizzeri del Ginevra.

Guarda anche 

Fiala fa e disfa, ma la Svizzera è in crescita

PRAGA (Rep. Ceca) – Alla fine la prima sconfitta in questo Mondiale di hockey in corso d’opera a Praga poteva arrivare e, a dirla tutta, meglio che sia arriva...
20.05.2024
Sport

“Mondiale di grande livello. Occhio alla nostra nazionale”

LUGANO - Dopo l’edizione del 2015 la Cechia, con Praga e Ostrava, ospita nuovamente il Mondiale del gruppo A e il pubblico sta rispondendo in massa in modo gio...
19.05.2024
Sport

Massima resa, col minimo sforzo: la Svizzera continua il suo cammino

PRAGA (Rep. Ceca) – Non ha passeggiato, a livello di gol, ma ha fatto il suo: la Svizzera, ieri, ha colto il suo quarto successo nel Mondiale in corso d’opera...
16.05.2024
Sport

Veni, vidi, vici: Fiala docet

PRAGA (Rep. Ceca) – Era atterrato proprio ieri a Praga, dopo la nascita della figlia e dopo aver ricevuto l’ok dai medici e dalla moglie stessa. Era atterrato...
14.05.2024
Sport

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto