Sport, 23 febbraio 2023

Lugano, finché c’è vita c’è speranza. Ma occorre guardarti alle spalle

L’ennesimo KO di Rapperswil rende ancora più imprevedibile il finale di stagione: il rischio playout è dietro l’angolo

LUGANO – Fuori Arcobello per sei settimane. Ai box – bisognerà capire per quanto – anche Connolly. Continua a piovere sul bagnato in casa Lugano. I bianconeri non riescono davvero a inanellare una buona serie di vittorie, anzi… nelle ultime 5 partite disputate le vittorie sono state soltanto 2, di cui una ai rigori, contro 3 sconfitte (di cui una all’overtime). Così il cammino verso i pre playoff diventa davvero complicato, se non impervio e scivoloso, visto che le altre – a partire dal Losanna – sembrerebbero aver ritrovato un minimo di compattezza, cosa che dalle parti della Cornèr Arena sembra non trovare casa.

 
Ecco perché il finale di regular season per i ragazzi di Gianinazzi rischia di diventare incandescente, senza una minima sicurezza su quale sarà il destino al termine della 52a giornata della truppa sottocenerina. Saranno pre playoff? Sarà vacanza anticipata con mille recriminazioni, dubbi e contestazioni? Saranno addirittura playout contro una squadra, l’Ajoie, da tempo concentrata sull’ultimo atto? Difficile fare dei pronostici e delle supposizioni, anche perché dal nono posto del Kloten all’11° del Langnau tutto può accadere. 

 

Resta un dato: su 48 partite il Lugano ne ha vinte 22! Meno della metà e 3 di queste dopo i tempi regolamentari. Le sconfitte, ovviamente, sono ben 26, di cui diverse condizionate o da un primo periodo da incubo, o da un terzo conclusivo da mani nei capelli! Una cosa inaccettabile per una squadra, per una società storica come quella bianconera. 131 le reti siglate, ben 150 quelle incassate. Numeri che, purtroppo, rispecchiano l’andazzo delle ultime stagioni: dopo la finale persa nel 2018 contro lo Zurigo, i bianconeri hanno perso 4-0 nei quarti di finale contro lo Zugo nel 2019, per poi soccombere nel 2021 contro il Rapperswil per 4-1 sempre al primo turno, per poi passare per i pre playoff lo scorso anno, superando il Ginevra, arrendendosi nuovamente con un rotondo 4-0 ai Tori. A conti fatti, con la cara e vecchia formula dei playoff che vedevano coinvolte soltanto le migliori 8 della stagione, i bianconeri per la seconda stagione consecutiva, quest’anno, avrebbero bucato l’accesso alla post season.
 

Domani sulle rive del Ceresio arriverà addirittura la prima della classe, il Servette, per poi affrontare in ordine Davos, Ambrì (entrambe in trasferta) per poi chiudere in casa contro il Bienne. Insomma caro Lugano, va bene puntare ai pre playoff, ma occorre guardarsi alle spalle perché le brutte sorprese sono davvero dietro l’angolo.

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