Svizzera, 17 dicembre 2022

Il presidente del Centro vuole creare una nuova televisione pubblica che faccia concorrenza alla SSR

Se l'UDC vuole ridurre i fondi destinati alla SSR il presidente del Centro Gerhard Pfister ha un'altra idea per rimediare alla parzialità della televisione pubblica svizzera: creare una nuova emittente pubblica che faccia concorrenza alla SSR.

Per Pfister, sarebbe "irrealistico" semplicemente ridurre le risorse della SSR. Dopo tutto, l'iniziativa "No Billag" è stata ampiamente respinta dal popolo nel 2018. "Non sarebbe meglio se ci fosse un'alternativa alla SSR nel campo dell'informazione?", chiede il presidente del Centro in un'intervista alle testate di "CH Media".

Il presidente del Centro fa riferimento alla concessione della SSR, che sottolinea ripetutamente l'importanza di un'offerta informativa diversificata. La sua idea è che un secondo fornitore nazionale potrebbe portare a un notevole miglioramento della diversità delle informazioni, e quindi a un aumento della qualità.

Pfister porta come esempio la Germania, dove ci sono due canali pubblici, ARD e ZDF. Propone quindi al Consiglio federale di indire una gara d'appalto per una seconda licenza nazionale. Questo sarebbe limitato all'informazione, mentre lo sport e l'intrattenimento resterebbero di competenza della SSR.

I fornitori di servizi privati potrebbero richiedere la licenza e l'aggiudicatario riceverebbe circa 150 milioni di franchi svizzeri dal canone. Questi fondi saranno utilizzati per un programma di informazione radiofonica e televisiva in diverse lingue nazionali.



"Ritenere che 150 milioni siano sufficienti è una stima approssimativa. È ovviamente necessario un chiarimento più preciso", afferma il Consigliere nazionale. A titolo di confronto, la SSR dispone di circa 1,4 miliardi di franchi per l'intero programma. In Austria, ORF riceve circa un miliardo di franchi.

Venerdì Gerhard Pfister ha quindi presentato un postulato per chiedere al Consiglio federale un rapporto sulle seguenti domande: quali sono le possibilità e i rischi di una seconda concessione per un mandato di informazione statale? Ci sono società di media private interessate? Quali sono i costi da sostenere?

Se il numero di famiglie in Svizzera aumenta di anno in anno, più soldi finiscono nel piatto del canone. Il presidente del Centro è convinto che si possa finanziare un secondo canale informativo senza che la SSR perda le sue risorse.

Guarda anche 

Quadri: "Hanno tirato fuori dal sarcofago pure il Gatto Arturo"

Il Consigliere nazionale leghista sull'operazione nostalgia della RSI: "Per combattere la riduzione del canone, quindi per NON lasciare qualche soldo in pi&ug...
08.02.2026
Ticino

"Più di mezzo milione per Wille e 1'000 franchi al giorno per i dirigenti SSR"

SSR/RSI - Dai dati emersi emerge un quadro chiaro: il canone radiotelevisivo finanzia una struttura dirigenziale dai costi elevatissimi. La nuova direttrice generale d...
09.02.2026
Svizzera

«Il Partito Socialista svizzero mette l’impressionante cifra di 820’000 franchi nella campagna contro l’iniziativa “200 franchi bastano”»

«Il Partito Socialista svizzero mette l’impressionante cifra di 820’000 franchi nella campagna contro l’iniziativa “200 franchi bastano&r...
11.02.2026
Svizzera

"Quando si tratta di aiutare la gente, non ci sono margini. Quando si tratta di finanziare i media, i margini appaiono all’istante."

Mentre famiglie, pensionati e ceto medio faticano sempre più a pagare i premi di cassa malati e si chiede ai cittadini di stringere la cinghia, il Cantone cosa ...
04.02.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto