Sport, 28 novembre 2022

Fra il serio e il faceto, i voti ai protagonisti della settimana mondiale

LUGANO - FIFA: penosa conferenza stampa di inaugurazione di capataz Gianni Infantino (detto Al Infanthin), ahinoi candidato unico alla riconferma, e penose anche le minacce per quei capitani che avrebbero osato portare la fascia a sostegno della comunità LGBT. Da stigmatizzare, poi, gli interventi in favore di “un calcio che deve pensare solo a giocare e non a tutto il resto”. Voto 2.


TV RAI: 
a parte l’inguardabile direttrice di RAI Sport Alessandra De Stefano, che presenta con la voce rauca (lei che apparirebbe anche in stampelle), la TV di stato italiana si affida ai commenti del saccente Lele Adani. Il difensore dei tempi andati adesso insegna anche ai calciatori come si tira un corner. Catedrattico e irritante. Voto 3 



RECUPERI: i recuperi extra-large stanno facendo discutere ed hanno sorpreso un po' tutti. Praticamente si gioca quasi un terzo tempo. Una rivoluzione che resisterà? Cosa c’è sotto a questa ennesima... infantinata? Voto: 2


CASOLINI:
 numero 1, mondiale! Il bravo Nicolò riesce da solo a tenere in piedi la tramissione che va in onda in seconda serata sulla RSI. Il giornalista intrattenitore s’infila in una discoteca improbabile di Doha e prende in mano la situazione, trasformandosi in disc jockey. Impagabile! Voto: 6


GOMMA: mentre i suoi compagni cantano a squarciagola l’inno nazionale brasiliano, il fenomeno Neymar è ripreso in diretta TV mentre mastica una gomma. Inelegante e poco patriottico. Cosa avrà pensato il suo amico Jair Bolsonaro, ormai ex presidente trombato? Voto 3


POPOLO:
 la smettesserio i vari inviati telecronisti con la fastidiosa retorica nazionalista. Non se ne può più di ascolatare frasi del tipo “ il tal giocatore si carica sulle spalle tutto un popolo per vincere la sfida”. Non si deve vincere una guerra ma una semplice partita di calcio. Voto 3

SAURO REBATTONI
 

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