Svizzera, 06 settembre 2022

"Un aumento dei prezzi di cassa malati è inevitabile"

“Un forte aumento dei premi delle assicurazioni malattia è inevitabile, serve un intervento rapido per correggere la situazione”. È quanto dice Santésuisse in merito all’aumento dei costi della salute che da anni, spiega l’Associazione, non salivano così tanto. Le ultime stime per il 2021 indicano un aumento del 6,4% per assicurato, si legge in una nota odierna dell'organizzazione, che a gennaio aveva stimato una crescita del 5,1%, senza però tener conto dei costi della vaccinazione anti Covid-19.


E la tendenza non è destinata a invertirsi, ha aggiunge Santésuisse, prevedendo un balzo in avanti di circa il 4% per il 2022 e il 2023. L'organizzazione degli assicuratori sostiene che i premi non coprono più i costi e non è più possibile utilizzare le riserve delle casse malattia - ridottesi già di un terzo - per attutire il colpo. Un'ulteriore sgretolamento delle riserve "metterebbe a rischio l'esistenza anche di alcune grandi assicurazioni sanitarie". In particolare, l'associazione denuncia un'offerta medica "eccessiva e inefficiente". Citando
uno studio dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), si afferma che il 20% dei servizi forniti non è utile.


Ciò è dovuto agli "incentivi negativi" dell'attuale sistema tariffario ambulatoriale e al sovraffollamento di medici nelle aree urbane. Santésuisse sottolinea anche i prezzi eccessivi dei farmaci in Svizzera, così come l'effetto generato dal recupero di alcuni trattamenti che non hanno potuto essere eseguiti nel 2020 a causa della pandemia. In questo contesto, l'organizzazione ritiene che sia necessario agire rapidamente e risparmiare "in tutti i settori". Proposte concrete sono già sul tavolo e dovrebbero essere attuate.


In particolare, chiede l'introduzione di tariffe forfettarie nel settore ambulatoriale, come già avviene in quello ospedaliero. Intende inoltre rafforzare il controllo dei costi. Santésuisse chiede inoltre all'UFSP di abbassare il prezzo dei farmaci, compresi i generici e i biosimilari, ai Cantoni di limitare il numero dei medici e al Consiglio federale di eliminare le prestazioni non necessarie dal catalogo dell'assicurazione obbligatoria.

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