Sport, 18 marzo 2022

Losanna-Ambrì: i numeri premiano i vodesi, ma l’entusiasmo può cambiare tutto

I biancorossi in stagione si sono imposti 3 volte su 4 sui leventinesi e pososno contare su stranieri decisamente più prolifici, ma il momentun dei biancoblù è impressionante

AMBRÌ – Ci vorrà l’Ambrì visto nelle ultime sei partite, soprattutto quello capace di stendere il Berna nella tana dell’Orso, il Friborgo e il Rapperswil come se nulla fosse. Ci vorrà tutto l’entusiasmo della truppa di Cereda per ribaltare una sfida, quella di pre playoff contro il Losanna, che sulla carta non promette nulla di buono, stando ai numeri e alle statistiche della regular season. Una regular season in cui i leventinesi hanno battuto i vodesi soltanto una volta, lo scorso 19 ottobre alla Gottardo Arena per 3-2, per poi cadere due volte in trasferta sempre per 3-2 (16 gennaio e 22 febbraio) e una volta tra le mura amiche per 5-3, il 25 febbraio scorso. Ma da allora le cose sono nettamente cambiate in casa biancoblù: il momentum è decisamente dalla parte dei ragazzi di Cereda che dovranno semplicemente continuare a giocare come hanno fatto fino a lunedì, restando su quella nuvoletta che potrebbe regalare grandi soddisfazioni e sorprese.
 
 
Provando ad allargare il discorso ai numeri nudi e crudi, vediamo che il Top Scorer leventinese, Inti Pestoni, ha chiuso la stagione regolare con 39 punti, contro i 46 di Sekac ed è proprio spulciando le statistiche relative agli stranieri che verrebbe da storcere il naso e toccare ferro in casa biancoblù. Il miglior straniero per la formazione sopracenerina, infatti, è Regin con 23 punti: peccato che il danese sia infortunato e ne abbia ancora per più di un mese. Dietro di lui McMillan ha firmato 21 punti in stagione, seguito da Hietanen con 19, da D’Agostini con 7 e da Conacher (stagione finita per lui) con 4. Il Losanna? Beh, i vodesi rispondono con i 46, appunto, di Sekac, i 29 di Gernat, i 14 di Frolik, i 10 di Emmerton e di Paré e i 9 di Miele. Decisamente un’altra musica… e questa sinfonia potrebbe pesare parecchio. 

 
 
Ma è altrettanto vero che l’Ambrì può contare su numeri importanti e impressionanti tra i pali. Se Conz, infortunato, non ha esattamente brillato ecco che Juvonen dal suo arrivo ha eretto un muro. Un muro che brilla col 93.49% di parate e 1.56 reti subite a partite. Decisamente meglio dei suoi omologhi in maglia vodese: Boltshauer ha chiuso la stagione con 2.55 reti incassate a match (90.92%), mentre Stephan con 2.68 dischi raccolti in fondo alla rete a partita (90.35%). 
 
 
Numeri che, ovviamente, possono dire tutto e possono dire niente, anche perché chiusa la regular season tutto riparte da zero. Equilibri, statistiche, condizione fisica e mentale si azzerano e tutto potrebbe cambiare in un attimo: resta il fatto che il sottile equilibrio che una serie di pre playoff nasconde dentro di sé potrebbe essere spazzato via anche dal più piccolo particolare, figuriamoci dall’euforia di un gruppo capace di centrare un’impresa storica…

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