Svizzera, 15 marzo 2022

Rapita 11 anni fa in Francia, viene ritrovata in Svizzera durante un controllo stradale

Rapita 11 anni fa dalla madre, una bambina di 5 anni oggi 16enne è stata ritrovata nel canton Vaud durante un controllo stradale. Il caso della "piccola Camille" era rimasto sospeso per undici anni, non che le ricerche si fossero fermate. Era soprattutto la speranza di ritrovare la ragazza, rapita da sua madre a Carqueiranne, vicino a Tolone, che stava scemando dopo tutti questi anni senza il minimo risultato. La sua foto non era mai uscita dalla lunga lista dei bambini scomparsi.

La madre 47enne francese era stata condannata tre volte dal tribunale di Tolone, rispettivamente per "mancata rappresentazione di un minore", "denuncia calunniosa" e "sottrazione di minore". Nel marzo 2011, dopo aver cercato di ottenere la custodia esclusiva della figlia, questo ingegnere militare aveva fatto perdere le sue tracce, insieme alla figlia di 5 anni. Devastato, il padre di 74 anni non hai smesso di sperare di poter rivedere la figlia e oggi accusa le autorità francesi. "Sono molto arrabbiato con la giustizia francese che non ha impedito questo rapimento quando aveva Camille sotto il suo controllo", ha detto alla stampa francese dopo che gli è stato riferito del ritrovamento. "Mia figlia è stata senza dubbio in un ambiente settario, con veri "timorati di Dio", e sto pensando di presentare una denuncia in Svizzera", aggiunge il padre.


Il ritrovamento della bambina, oggi adolescente, è stato del tutto fortuito. È stato durante un controllo di routine del traffico nella regione di Morges (VD) che la vittima, ora 16enne, è stata localizzata con sua madre alla fine di febbraio, secondo una fonte vicina all'inchiesta citata da "LeMatin". La madre è stata rapidamente identificata dalla pattuglia della polizia che ha fatto il controllo. La donna è ancora oggetto di un avviso di ricerca dell'Interpol e, dopo essere stata arrestata si trova in custodia preventiva. Una procedura di estradizione è in corso.

Nata il 28 ottobre 2005, Camille è stata affidata il 1° marzo scorse alle cure della Direzione generale dell'infanzia e della gioventù (DGEJ) del Canton Vaud. Il 3 marzo, un avvocato losannese è stato nominato d'ufficio e con estrema urgenza come curatrice rappresentante dell'adolescente. Ha insistito che "la priorità assoluta in questo caso non è altro che l'interesse del bambino". Il padre, da parte sua, dovrà ancora aspettare prima di poter rivedere la figlia. Un'udienza si terrà venerdì 18 marzo davanti al giudice di pace del distretto di Morges per determinare se la bambina può essere collocata in una struttura appropriata e se questo collocamento debba avvenire in Svizzera o in Francia.

Guarda anche 

G7 in Francia ma le proteste sono a Ginevra, “Macron vuole far pagare la sicurezza alla Svizzera”

Il prossimo summit G7 che si terrà a Evian, cittadina francese sul lago di Ginevra, il prossimo 15 giugno rischia di costare caro alla Svizzera, anche se non parte...
02.05.2026
Svizzera

Robbiani: "Diplomazia o cabaret? Il ritorno di Cornado e le pretese altrui"

È ormai inaccettabile che i Paesi vicini pretendano di dettare legge a casa nostra. Che si tratti della tassa di transito o di questioni diplomatiche, la Svizze...
23.04.2026
Svizzera

Formentini sull'omicidio di Quentin: "Si possono avere idee diverse, ma non si picchia fino alla morte."

FRANCIA/ITALIA - Il deputato Paolo Formentini (Lega), vicepresidente della commissione Affari Esteri alla Camera italiana, ha commemorato in Aula Quentin Deranque, il ...
01.03.2026
Mondo

ASSISTENTI ALL'ODIO - 5 arresti per la morte del 23enne militante identitario. Coinvolto un collaboratore parlamentare legato all’area di estrema sinistra

FRANCIA - Cinque arresti iniziali, poi saliti a undici. È questo il bilancio dell’inchiesta aperta dalla procura di Lione sull’omicidio di Quentin D...
28.02.2026
Mondo

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto