Ticino, 27 gennaio 2022

Una miriade di firme per i driver di Divoora. Ma dall'azienda tutto tace

Le condizioni lavorative dei dipendenti di Divoora sono da tempo ormai argomento di indignazione e polemiche: persone pagate pochi centesimi a consegna, che hanno fatto sentire la loro voce. I sindacati UNIA e OCST si sono uniti in una raccolta firme a loro favore, raccogliendo ben 1'400 adesioni in 48 ore. E tuonano come ormai "a tutti sembra chiaro che il diritto al salario e al rispetto della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici siano inviolabili. A tutti tranne a chi dirige e amministra l’azienda Divoora, che in questi anni ha potuto godere di una grande crescita di profitti grazie allo sforzo e al sacrificio dei suoi fattorini".

I quali sono "lavoratori seri, professionali e fieri che si impegnano duramente nel loro lavoro. Invece in questi mesi sono stati trattati come dei ragazzini a cui soddisfa racimolare qualche spicciolo qua e là. Come se anche i giovani lavoratori con un lavoretto saltuario, non avessero diritto a ricevere un giusto salario e corrette condizioni di lavoro. È oramai è chiaro a tutti che sono tutt’altro che ragazzini, ma sono padri e madri di famiglia, persone che hanno questo lavoro come unica fonte di reddito e che hanno diritto ad un giusto salario per far fronte a tutte le spese mensili necessarie".

Seppur l'azienda aveva mostrato la sua disponibilità a intavolare delle trattative coi sindacati, al momento ancora non è successo nulla. Anzi, per UNIA e OCST si è solo cercato di "guadagnare tempo per assumere altro personale da sfruttare e creare un esercito di precari di cui disporre a proprio piacimento; manodopera da buttare in strada a correre per effettuare le consegne, in competizione con il collega di fianco a lui, senza riconoscere a nessuno il giusto salario e delle corrette condizioni di lavoro. E non scordiamoci l’arroganza con cui l’azienda trova normale scaricare sui dipendenti anche il costo che questi ultimi devono sostenere per effettuare le consegne: l’auto, la benzina e il telefono portatile. E mentre i lavoratori e le lavoratrici lavorano gratuitamente e pagano il conto, l’azienda si arricchisce".


I sindacati, oltre alle adesioni popolari, chiedono prese di posizioni. "Cosa dicono le aziende e i ristoranti che si appoggiano alla piattaforma Divoora, sapendo che queste sono le condizioni di lavoro a cui sottopongono i loro dipendenti? Vogliono davvero essere collegati con un’azienda che non riconosce delle giuste condizioni di lavoro e salario a coloro che consegnano il loro cibo in giro per le città?".

E sottolineano come "i lavoratori e le lavoratrici Divoora non chiedono nulla di più di ciò che gli spetta di diritto: chiedono solo di essere pagati correttamente per tutte le ore di lavoro, chiedono che l’azienda si faccia carico del costo della benzina consumata per fare le consegne, chiedono che venga loro riconosciuto il diritto all’indennità malattia. Chiedono di essere rispettati", mentre da parte dell'azienda "tutto tace". 

La petizione a sostegno dei driver Divoora continua qui il link: https://act.campax.org/p/ divoora-rispetto-e-dignita

Guarda anche 

Leventina ostaggio delle colonne: Mazzoleni mette il Governo alle strette

L’Alta Leventina torna a fare i conti con colonne, traffico di aggiramento e paesi invasi dalle auto dirette verso il San Gottardo. Una situazione che, secondo i...
12.08.2026
Ticino

Migros sbaglia la scadenza del pollo: non si può escludere un pericolo per la salute

Migros finisce sotto i riflettori per un errore tutt’altro che marginale sulle confezioni delle scaloppine di pollo impanato vendute in azione. Sull’etiche...
11.08.2026
Ticino

Fontane accese con la canicola, Tonini fa chiarezza: «L’acqua viene recuperata e fatta ricircolare»

Le fontane di Chiasso continuano a funzionare anche durante l’allerta canicola e, dopo alcune polemiche, Tonini interviene per fare chiarezza. Il punto centrale,...
13.08.2026
Ticino

Cinque anni senza Marco Borradori: il suo “GPS” guida ancora Lugano e la Lega

Sono passati cinque anni dalla scomparsa di Marco Borradori. Era l’11 agosto 2021 quando l’allora sindaco di Lugano morì improvvisamente. Consiglier...
11.08.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto