Ticino, 08 dicembre 2025

Christian Tresoldi: "Smartphone a scuola? Il problema non è il telefono"

TICINO - Negli ultimi mesi il dibattito sul divieto degli smartphone a scuola ha acceso discussioni raccolte firme e prese di posizione. Comprendo le preoccupazioni legate alla concentrazione degli allievi e al clima scolastico, ma ritengo che concentrare l’attenzione unicamente sui telefoni rischi di essere una scorciatoia che non affronta le vere sfide educative del nostro tempo. Il punto non è l’oggetto, ma gli adulti.


L’educazione all’uso corretto della tecnologia è prima di tutto responsabilità dei genitori che dovrebbero definire limiti chiari e accompagnare i figli in un uso consapevole dei dispositivi. All’interno della classe spetta invece all’insegnante stabilire un clima sereno, autorevole e ordinato: una classe ben guidata non viene destabilizzata da uno smartphone spento in uno zaino. Ci sono però questioni molto più serie che meritano attenzione: il bullismo, la violenza giovanile la crescente fragilità emotiva di molti adolescenti.





Problemi profondi, che non si risolvono con un divieto generalizzato ma con un reale investimento nella qualità dell’educazione e del corpo docente. Ed è proprio qui che dobbiamo avere il coraggio di essere onesti.

Nelle nostre scuole lavorano insegnanti di grande valore, che meritano riconoscenza. Ma esistono anche situazioni e lo dico sulla base di esperienze personali in cui alcuni docenti portano in aula tensioni, problemi personali o atteggiamenti non adeguati al ruolo educativo. È un tema delicato, ma non può essere ignorato.

Prima di vietare i telefoni, sarebbe più utile rafforzare:

• una valutazione regolare dell’idoneità pedagogica e psicologica del personale docente;

• una formazione continua sulla gestione del gruppo e dell’autorità;

• una maggiore disciplina scolastica, chiara e condivisa;

• un sostegno più concreto alle famiglie.

Una scuola moderna non dovrebbe combattere la tecnologia, ma insegnarne l’uso corretto. Se vogliamo costruire una scuola capace di formare gli uomini e le donne di domani, investiamo nella qualità degli insegnanti, nella serietà educativa e nel rafforzamento dell’alleanza tra famiglia e scuola. Solo così affronteremo davvero le sfide che i nostri giovani vivono ogni giorno.
 

Christian Tresoldi

Consigliere comunale, Città di Lugano

Guarda anche 

«Si naturalizza già fin troppo»

LUGANO - «Si naturalizza già fin troppo». Con queste parole Lorenzo Quadri interviene sul tema delle naturalizzazioni dopo le critiche del Cantone a...
22.01.2026
Ticino

“Declino della Svizzera”

SVIZZERA - Durante il tradizionale convegno dei vertici dell’SVP a Bad Horn, oltre cento rappresentanti provenienti da tutti i Cantoni hanno discusso per du...
18.01.2026
Svizzera

Dopo cortei non autorizzati e risarcimenti, l’UDC Lugano chiede al Municipio più fermezza

LUGANO - A Lugano il tema degli autogestiti torna al centro del dibattito politico. Un’interrogazione dell’UDC che chiede al Municipio di esercitare maggio...
20.01.2026
Ticino

Stefano Tonini e la prevenzione: "riportare la sicurezza nelle scuole ticinesi"

CRANS-MONTANA - «È più facile usare un telefono per filmare che per chiamare aiuto». La constatazione arriva da Stefano Tonini, deputato dell...
12.01.2026
Ticino

Informativa sulla Privacy

Utilizziamo i cookie perché il sito funzioni correttamente e per fornirti continuamente la migliore esperienza di navigazione possibile, nonché per eseguire analisi sull'utilizzo del nostro sito web.

Ti invitiamo a leggere la nostra Informativa sulla privacy .

Cliccando su - Accetto - confermi che sei d'accordo con la nostra Informativa sulla privacy e sull'utilizzo di cookies nel sito.

Accetto
Rifiuto