Ticino, 10 novembre 2021

Finanze, al Cantone andrebbe meglio del previsto

In base al rendiconto intermedio di fine settembre 2021, il Consiglio di Stato ha preso conoscenza dell’andamento delle finanze cantonali. L’aggiornamento delle principali voci di spesa e ricavi determina un disavanzo stimato di -115.2 milioni di franchi, migliore di 40.9 milioni di franchi rispetto all’ultimo preconsuntivo che indicava un disavanzo di -156.1 milioni. Questo disavanzo va ad aggiungersi a quello già registrato nel 2020 (-165 milioni di franchi), ciò che porterebbe il disavanzo cumulato (capitale proprio negativo) a fine 2021 a circa -155 milioni di franchi. Disavanzo cumulato che peggiorerà ulteriormente con il risultato prospettato dal preventivo 2022.


Il risultato è migliore di quello presentato con l’aggiornamento intermedio dell’andamento delle finanze cantonali al 30 giugno 2021 che indicava un disavanzo di -156.1 milioni di franchi. Determinante al riguardo è l’aggiornamento delle stime del PIL relative al 2021 prese in considerazione per la valutazione dei gettiti e la revisione al ribasso di alcune spese.

Allo scostamento del risultato rispetto al preventivo che indicava un disavanzo di -230.7 milioni di franchi concorrono maggiori ricavi per complessivi 143 milioni di franchi. A fronte di questo si segnala una maggiore spesa per complessivi 27.5 milioni di franchi. Per i dettagli concernenti i principali scostamenti rimandiamo al rapporto allegato che riporta il confronto dei dati con il preventivo.

L’aumento dei ricavi rispetto al preventivo è dovuto soprattutto alla quota sull’utile della Banca Nazionale Svizzera che cresce di 80.4 milioni di franchi rispetto a quanto preventivato. L’incremento è da ricondurre alla nuova convenzione del 29 gennaio 2021 tra la BNS e il Dipartimento federale delle finanze per il periodo 2021-2025 che prevede, in funzione del livello dell’utile di bilancio, una distribuzione massima di 6 miliardi di franchi a Confederazione e Cantoni, ciò che è avvenuto nel 2021. Considerate poi le ultime previsioni congiunturali, è valutato un aumento di 48.5 milioni di franchi del gettito delle persone fisiche e di 20.4 di quello delle persone giuridiche (nel preconsuntivo di giugno, allestito in base alle valutazioni precedenti concernenti l’andamento economico, l’aumento era valutato a 30 milioni di franchi, rispettivamente 18.5 milioni di franchi). Crescono poi di 15 milioni di franchi i ricavi dalla tassa sugli utili immobiliari, di 9 milioni di franchi le tasse d’iscrizione al registro fondiario e di 6 milioni le imposte di circolazione. Si riducono invece di 6.5 milioni di franchi le tasse sulle case da gioco, di 5.7 milioni di franchi i contributi federali per la partecipazione al premio assicurazione malattia, di 5.6 milioni i rimborsi dalla Confederazione nel settore dell’asilo, di 5 milioni le tasse degli uffici d’esecuzione e fallimenti, di 4 milioni di franchi i contributi federali per le prestazioni complementari AI e di 3.2 milioni di franchi le imposte alla fonte.

Tra le maggiori spese si citano: 12 milioni di spese del personale (7 dei quali riconducibili a personale docente e 9.2 milioni di franchi per il personale ausiliario assunto per la gestione dell’emergenza sanitaria e per la gestione dei casi di rigore, a fronte di una riduzione di circa 4.2 milioni delle spese previste per il personale amministrativo in organico), 9.5 milioni di spese legate all’organizzazione dell’emergenza sanitaria (1.6 dei quali coperti da rimborsi della Confederazione), 8.9 milioni di contributi per casi di rigore e relative spese di revisione (ad oggi sono stati distribuiti aiuti legati ai casi di rigore per oltre 150 milioni di franchi), 6.5 milioni per la partecipazione alla riduzione del premio assicurazione malattia, 4.6 milioni di contributi nel settore universitario, 4.1 milioni per la spesa per lo spandimento di sale e ghiaia e il servizio spazzaneve, 4 milioni per le prestazioni ponte COVID, 2.8 milioni per il versamento al Fondo strade nazionali e 2.1 milioni di contributi per invalidi. A controbilanciare parzialmente questi aumenti si segnalano principalmente riduzioni di 5 milioni delle prestazioni complementari AI, di 4.7 milioni delle prestazioni ordinarie per assistiti a domicilio, di 3.8 milioni nel settore dell’asilo, di 2.3 milioni di contributi alle imprese di trasporto in relazione alla decisione della Confederazione di assicurare la copertura delle conseguenze finanziarie della pandemia e di 1.7 milioni di contributi straordinari ai disoccupati.

Il presente aggiornamento intermedio del preventivo non considera ancora lo scioglimento dell’accantonamento costituito nel 2020 per l’indennizzo dei minori introiti causati dalla pandemia agli istituti ospedalieri, attualmente ancora al vaglio delle autorità federali e cantonali.

I dati relativi al presente preconsuntivo sono da considerare con cautela, non solo perché provvisori, ma anche in relazione alle incertezze e alla volatilità del momento. Il cumulo di un importante disavanzo a bilancio (capitale proprio negativo), che a fine 2021 dovrebbe raggiungere 155 milioni di franchi e che peggiorerà ulteriormente con il disavanzo previsto nel preventivo 2022, è fonte di preoccupazione in quanto dovrà essere ammortizzato negli anni a venire.

Il Consiglio di Stato ribadisce la necessità di stabilire delle priorità per garantire una politica finanziaria sostenibile ed equilibrata nel medio periodo, permettendo così di mantenere la necessaria progettualità. Servirà dunque un approccio coerente basato su un dialogo costruttivo fra le parti in occasione dell’allestimento dei prossimi preventivi.  

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