Sport, 28 ottobre 2021

Le lacrime e la grinta del Crus e quel sogno chiamato finale

Prestazione e vittoria superlativa quella ottenuta dal Lugano ieri sera in Coppa Svizzera contro l’YB: nei quarti ora la sfida al Thun

LUGANO – È stato un mercoledì sera calcistico davvero particolare e strano, con gli underdogs – gli sfavoriti – in grado di creare non poche sorprese in giro per l’Europa. In Spagna ad esempio il Rayo Vallecano ha battuto il Barcellona che, all’ennesimo capitombolo stagionale, ha deciso di esonerare Koeman. In Italia il Sassuolo è andato a vincere a Torino in casa della Juventus che, evidentemente, non è più la corazzata che ha dominato la scena italiana dal 2012 al 2020. In Germania il Monchengladbach ha umiliato il Bayern (5-0), estromettendolo dalla Coppa nazionale. Mentre alle nostre latitudini il Basilea, capolista in Super League, ha salutato la Coppa Svizzera per mano dell’Etoile-Carouge, il San Gallo ha dovuto soffrire sette camicie per superare il Chiasso (2-1 ai supplementari), mentre il Lugano è addirittura riuscito a battere, con pieno merito, l’YB negli ottavi di finale con un 2-1 finale che sa di impresa.
 
 
Mettendo da parte il lato sportivo – splendide le segnature di Celar e, soprattutto, quella di Amoura – risulta più interessante considerare quello emotivo e caratteriale di una squadra che, in partite come quella di ieri sera, mostra il volto e le emozioni del suo allenatore. Quel Mattia Croci-Torti capitato quasi “per caso” sulla panchina bianconera come tecnico ufficiale e che, invece, sta mostrando di avere tutti i numeri, i crismi e le caratteristiche di un allenatore dal futuro roseo.
 
 
Prima della partita il buon Crus aveva parlato senza tanti problemi di sogno chiamato finale di Coppa Svizzera, quella finale che i bianconeri raggiunsero nel 2016 con Zeman in panchina, per poi perdere al Letzigrund per 1-0 contro lo Zurigo. Questa volta il Lugano ha davanti a sé una grande occasione, una grande opportunità di arrivare a giocarsi davvero la Coppa, viste le eliminazioni delle grandi del nostro campionato – Basilea, YB e Zurigo – e tenendo conto che il ¼ di finale opporrà la formazione ticinese al Thun, compagine di Challenge League. Insomma, non un avversario da sottovalutare, ma neanche una montagna impossibile da scalare.
 
 
Nella serata di Cornaredo, continuando a mettere da parte l’aspetto sportivo, ciò che ha emozionato più di tutto sono state le lacrime di Mattia Croci-Torti a fine partita e la sua reazione sotto la tribuna, incitando e aizzando la folla accorsa allo stadio, per renderla ancora più partecipe di una grande prestazione, di un grande risultato e per continuare assieme quel sogno che potrebbe regalare sia al Lugano sia al tecnico momò emozioni e prestigio quasi impossibili da immaginare poche settimane fa.

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