Sport, 14 ottobre 2021

“È come se mi avessero tolto l’aria. 5 anni di squalifica… sono troppi”

Saverio Manfreda, il calciatore del Locarno fermato dalla Disciplinare dopo i fatti di Semine-Locarno, è intervenuto aprendosi e spiegando il suo pensiero

LOCARNO – 5 anni di squalifica. Questa la decisione presa dalla Disciplinare della FTC nei confronti di Saverio Manfreda, reo dei fatti accaduti lo scorso mese durante la sfida di Terza Lega Semine-Locarno. Ovviamente il 25enne locarnese non è stato l’unico a esser stato squalificato a lungo raggio:  due suoi compagni di squadra sono stati fermati rispettivamente fino al 12.04.2023 e al 12.10.2023, mentre due componenti del Semine dovranno restare a guardare il pallone rotolare sui campi anch’essi fino al 12.10.2023. Sentenze dure, pesanti, pesantissime – alle quali si sommano i 3 punti tolti al Locarno in classifica, il punto sottratto alla formazione bellinzonese, l’annullamento della sfida e le multe inflitte alle due società – ma è innegabile che a pagare di più è e sarà proprio l’ex Chiasso, Manfreda. “Ancora non realizzo cosa sia successo, ancora non so come prendere questa sanzione – ha esordito ai nostri microfoni – Chi mi conosce, chi mi vuole bene sa bene cosa rappresenta il calcio per me, vivo per quello: fino al mese scorso dopo il lavoro andavo all’allenamento, aspettavo la partita. Io che ero quasi arrivato al professionismo e ora ho perso tutto… mi hanno tolto tutto. Ecco, è come se mi avessero tolto l’aria con questi 5 anni di sospensione”.
 
La Federazione, però, ha ascoltato anche le tue parole dopo aver visto il video e ha deciso di usare il pugno duro…
Io ammetto le mie colpe, l’ho sempre fatto e ci ho sempre messo la faccia. Anche davanti all’avvocato. Ho sbagliato, ho lanciato quel maledetto parastinco e poi… e poi è scattata una rissa di 30” in cui sono stato picchiato anche quando ero a terra. Premetto, il pugno non è giustificato, ma è stata una reazione che suppongo
avrebbero tutti se si trovassero a terra aggrediti da diverse persone.
 
5 anni di squalifica. Gli altri se la sono “cavata” con al massimo 2 anni di squalifica…
Sono comunque tanti, troppi, anche due anni. Sono convinto che se quel telefono non si fosse abbassato e avesse ripreso tutta la scena, io non avrei preso 5 anni – forse 2 – e anche le altre sanzioni sarebbero state inferiori. Non voglio giustificarmi, non voglio giustificare quanto avvenuto, ma c’è chi se l’è “cavata” con due anni di sospensione per aver aggredito un arbitro. La cosa più grave che possa esserci su un campo da gioco.
 
Hai 25 anni… a conti fatti potrai tornare a giocare a 30. Difficilmente potresti giocare all’estero vista la natura della tua squalifica…
Ripeto, è come se mi avessero tolto l’aria. Io che ho fatto le giovanili nel Team Ticino, ho vissuto il Locarno quando era retrocesso, sono sceso in campo in Prima Lega, ho vestito la maglia del Chiasso. Avevo ancora qualche ambizione, ora ho perso tutto.
 
La tua carriera parla anche per te. Suppongo che su determinati campi avrai ricevuto provocazioni ben più gravi e grandi rispetto a quelle che si possono subire su quelli del calcio regionale…
Assolutamente sì, ma sottolineo ancora una volta di aver sbagliato, ma è anche vero che sono stato aggredito, non ho fatto tutto da solo. La sentenza è giusta? Per me no, è troppo eccessiva. Non capisco il motivo di infliggere 5 anni di squalifica, quando sanzioni del genere non si sono mai viste neanche per cose molto ma molto più gravi.
 
Ultima domanda… farete ricorso?
Non lo so. Sono sincero, non lo so…

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