Mondo, 27 settembre 2021

Elezioni in Germania, testa a testa tra socialdemocratici e conservatori

I socialdemocratici di Olaf Scholz e i conservatori della CDU/CSU della cancelliera Angela Merkel sono testa a testa nelle elezioni parlamentari in Germania, secondo i exit poll disponibili domenica sera. "Abbiamo il mandato per formare un governo. [Olaf Scholz diventerà cancelliere", ha detto il segretario generale della SPD Lars Klingbeil. Ma i conservatori non sono sconfitti. "Faremo tutto il possibile per formare un governo", ha detto il candidato della CDU Armin Laschet. 

I due partiti conservatori CDU-CSU, guidati da Laschet, otterrebbero il 25%, così come i socialdemocratici, secondo un exit poll dell'emittente pubblica ARD. Secondo un altro sondaggio dell'emittente ZDF, la SPD sarebbe in leggero in vantaggio sulla CDU-CSU, con 26% dei voti a 24%.

Qualunque cosa accada, i democristiani della CDU hanno subito una battuta d'arresto senza precedenti dal 1949 con almeno otto punti in meno rispetto alle ultime elezioni del 2017, quando si trovavano già un livello storicamente basso. Per la prima volta in 72 anni, in una Germania sempre più frammentata, l'unione conservatrice scende sotto il 30%.

Questo ennesimo arretramento getta un'ombra sulla fine del regno di Angela Merkel, la cui popolarità rimane al suo massimo dopo quattro mandati, ma che si è dimostrata incapace di preparare la sua successione. I Verdi e la loro candidata Annalena Baerbock, una volta favoriti per le elezioni, hanno mancato il bersaglio con, secondo gli exit poll, tra il 14 e il 15%. Ma hanno comunque di che essere soddisfatti: hanno battuto il loro record del 2009, quando hanno ottenuto il 10,7% dei voti, e sono in aumento di sei punti rispetto al 2017.

I liberali della FDP, al quarto posto con circa il 12%, potrebbero diventare l'ago della bilancia per costruire una futura coalizione se, come sembra, SPD, CDU e Verdi non riuscissero a ottenere una maggioranza. L'AfD, il cui ingresso nel Bundestag aveva dominato le elezioni nel 2017, conferma da parte sua il suo radicamento nel panorama politico tedesco. Ma con una percentuale tra il 10 e l'11%, questo partito di destra, afflitto da conflitti interni, è in leggero calo rispetto a quattro anni fa (12,6%).

Se la tendenza si conferma, Olaf Scholz, vice-cancelliere e ministro delle finanze del governo uscente, ha la possibilità di succedere ad Angela Merkel, che è stata cancelliera per sedici anni, e avviare il "cambiamento" promesso durante la campagna. Tuttavia, questo socialdemocratico centrista dovrà costruire una coalizione tra tre se non quattro partiti, il che lascia presagire non poche difficoltà per il futuro governo tedesco.

I negoziati dureranno probabilmente diversi mesi, con grande dispiacere dei partner della più grande economia europea, che temono una paralisi dell'UE fino all'inizio del 2022. I Verdi, che non hanno fatto mistero durante la campagna della loro disponibilità a unirsi a un governo socialdemocratico, dovrebbero far parte della squadra.

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