Ticino, 20 settembre 2021

“I grandi risultati di Tokyo sono un incentivo per tutti”

Il ticinese Murat Pelit parla delle recenti Paralimpiadi e dei suoi piani per il futuro

"I recenti risultati degli svizzeri ai Giochi paralimpici estivi di Tokyo? Sono un`iniezione di fiducia per tutti quegli atleti disabili che vorrebbero battersi a certi livelli”. Sono parole di Murat Pelit, l’atleta di Stabio che fa parte dello Swiss Paralympic Ski Team e che da anni partecipa alle più importanti manifestazioni di questa categoria. Come noto, nel 2003, il ticinese fu colpito da un tumore maligno all’osso sacro (denominato condro-sarcoma sacrale) e dopo diversi interventi chirurgici e svariate cure, è rimasto con una paraplegia incompleta. Malgrado ciò non ha mollato e grazie alla sua determinazione e alla sua tenacia, è diventato un atleta di sci paralimpico.


Anni difficili, anni duri ma tantissima passione: “Ho dato tutto me stesso per arrivare a questi livelli ed oggi sono contento di non essermi mai tirato indietro. Anche quando le cose non andavano benissimo, soprattutto all’inizio”. Ed così che nel 2018 ha partecipato ai Giochi sud-coreani. “Soltanto la passione e la voglia di risorgere dalle brutte cose della vita possono farti arrivare in alto”. 


Tornando ai risultati degli elvetici a Tokyo: in pochi avrebbero immaginato le 14 medaglie ottenute e soprattutto gli exploit di Marcel Hug, vero e proprio trascinatore della nostra nazionale. 


Murat: la Svizzera ha fatto incetta di medaglie alle Paralympics di Tokyo. 
È stato un grandissimo risultato quello ottenuto dagli atleti svizzeri. In pochi lo credevano possibile. Anche se non è una vera e propria sorpresa. Conosco i sacrifici e gli sforzi che i nostri ragazzi e le nostre ragazze hanno fatto per preparare la manifestazione nipponica e vi assicuro che ci hanno davvero messo l`anima.


Un risultato che fa bene al movimento paraolimpico nazionale.
Esatto. A beneficiarne siamo tutto noi. Più visibilità, più possibilità di acquisire nuovi sponsor e simpatizzanti. È un grande risultato; conoscendo le difficoltà delle persone portatrici di andicap nel praticare lo sport ai migliori livelli, dico che questo è stato un bel colpo.


Grande Marcel Hug.
Marcel è il nostro portabandiera. In tutti i sensi. Ha vinto quattro medaglie d`oro e si è dimostrato di gran lunga il più bravo nelle prove di maratona, degli 800 metri e via dicendo. Un atleta che si allena con grande minuziosità.


Non a caso lo chiamano proiettile d’argento. 
Marcel è un trascinatore, un esempio per tutti noi. Gli dobbiamo molto! Ma citerei anche altri atleti che a Tokyo hanno fatto benissimo: Manuela Schär, Elena Kratter, Catherine Debrunner, Nora Meister. E che dire allora di Heinz Frei, che all’età di 63 anni ha ottenuto una medaglia d`argento?


Riassumendo: un bilancio quasi eccezionale… 
Nel 2016 a Rio de Janeiro c’era stato un calo. In Giappone la Svizzera ha conquistato ben 9 medaglie in più. Un buon segno, vuol dire che si è lavorato molto bene. Complimenti alla nostra delegazione. 


E ora parliamo di Murat Pelit. L’atleta di Stabio si sta preparando per il 2022, un anno che gli potrebbe riservare parecchie soddisfazioni.
In questi giorni mi sto allenando ad Airolo. Nel mirino ci sono i campionati del mondo di sci a Lillehammer e naturalmente le Olimpiadi invernali di Pechino. Due appuntamenti ai quali non voglio rinunciare. Siamo agli inizi della fase di preparazione ma sono già motivatissimo. Nelle prossime settimane, poi, andrò anche a Saas Fee e a Zermatt per affinare la forma. La Coppa del Mondo dovrebbe cominciare a novembre. Siamo in attesa che la federazione pubblichi il calendario.


Gli importanti eventi del 2022 saranno raggiungibili attraverso le qualificazioni. 
Non credo ci saranno grossi problemi. In Svizzera, oltretutto, siamo in pochi nello sci alpino. Gareggiando in discesa, in gigante, nello slalom e nel Super G dovrei ottenere i punti necessari per ottenere il passe per i Mondiali e i Giochi. Speriamo vada tutto bene e non ci siano imprevisti. 


A proposito dei quali, Murat dice.
In questo momento sono in forma direi super. Non come nel 2018, quando gareggiai con un polso rotto. Speriamo che la stagione prosegua nel migliore dei modi… 


Il ragazzo di Stabio poi si confida.
Sto pensando seriamente di cambiare sport per il futuro, i prossimi grandi appuntamenti di sci alpino potrebbero essere gli ultimi. Da qualche tempo sto praticando il tiro al piattello e chissà che ciò non mi permetta di partecipare in futuro anche a una Olimpiade estiva.


E aggiunge.
Stiamo creando anche la federazione svizzera paralympics di tiro. Una occasione, anche, per allargare gli orizzonti competitivi (ride, ndr). Personalmente è davvero stimolante: quando ho provato a sparare per la prima volta, non avrei mai pensato di appassionarmi così. Ma adesso mi concentro sullo sci alpino: come detto ci sono importanti appuntamenti all’orizzonte.


Insomma: Murat Pelit è sempre sul pezzo.
Non si molla…

A.M.

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