Mondo, 15 settembre 2021

I talebani ringraziano la comunità internazionale per il miliardo di aiuti promessi

Fino a poche settimane fa considerato un impresentabile gruppo di violenti fondamentalisti islamici, i talebani che ormai controllano l'Afghanistan possono contare su oltre un miliardo di aiuti provenienti da una moltitudine di paesi, fra cui alcuni paesi occidentali che fino a poco tempo fa li stavano combattendo nel paese asiatico.

"Ringraziamo e accogliamo con favore l'impegno del mondo (...) e chiediamo loro di continuare la loro assistenza all'Afghanistan", ha detto Amir Khan Muttaqi, ministro degli esteri del nuovo governo afgano a guida talebana.

Dal ritorno dei talebani al potere il 15 agosto, l'Afghanistan si è fermato, in particolare a causa dell'interruzione dei flussi finanziari con l'estero che facevano andare avanti un'economia rovinata da da più di 40 anni di guerra.

L'ONU ha annunciato lunedì che i paesi donatori hanno promesso un totale di 1,2 miliardi di dollari (circa 1,1 miliardi di franchi) in aiuti all'Afghanistan, ma non ha detto quanto sarebbe stato destinato specificamente agli aiuti di emergenza. L'"Emirato islamico", come i talebani chiamano il paese che oggi controllano, "farà del suo meglio per dare questi aiuti alle persone bisognose in modo totalmente
trasparente", ha detto Muttaqi.

La situazione sta diventando critica per milioni di afghani, che sono già colpiti da una grave siccità, oltre alle conseguenze di decenni di guerra. Secondo l'ONU, senza sostegno, quasi tutta la popolazione afgana (97%) rischia di scendere sotto la soglia di povertà l'anno prossimo, rispetto al 72% di oggi.

Il segretario generale dell'ONU Antonio Guterres lunedì ha esortato la comunità internazionale a impegnarsi con i talebani, mentre molti paesi avevano precedentemente rifiutato di fornire aiuti diretti al nuovo regime nel tentativo di metterlo alle strette.

"Se vogliamo far progredire i diritti umani del popolo afghano, il modo migliore è andare avanti con gli aiuti umanitari" e usarli come "leva" per "tutte le altre questioni che preoccupano la comunità internazionale", ha sostenuto, citando "terrorismo", "droga" e diritti umani.

Da notare che fra i paesi che hanno promesso aiuti vi è la Germania che ha promesso 100 milioni di euro e perfino gli Stati Uniti, che dopo aver speso oltre 2'000 miliardi di dollari nei 20 anni del conflitto afghano, hanno promesso 64 milioni di dollari.

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