Mondo, 26 agosto 2021

L'UE apre ai talebani, previsto un miliardo di aiuti in 7 anni "se sono rispettati donne e minoranze"

L'Unione Europea non ha riconosciuto i talebani né sta tenendo colloqui con i militanti islamici, ha affermato la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen durante una conferenza stampa tenuta insieme al presidente spagnolo Pedro Sanchez e il capo della diplomazia dell'UE Josep Borrell lo scorso fine settimana. Se qualsiasi contatto e collaborazione sembra essere per il momento escluso, von der Leyen ha comunque tenuta aperta la possibilità di sbloccare i fondi previsti per l'ora deposto governo afghano, pari a 1,2 miliardi di euro nell'arco di sette anni, a condizione che i talebani oggi al potere "rispettino i diritti delle minoranze e delle donne".

"Permettetemi di essere molto chiara sull'aiuto allo sviluppo. Il miliardo di euro di fondi europei messi da parte per gli aiuti allo sviluppo per i prossimi sette anni è legato a condizioni rigorose: rispetto dei diritti umani, buon trattamento delle minoranze e rispetto dei diritti delle donne e delle ragazze, solo per citarne alcune", ha detto la presidente della Commissione europea.

Von der Leyen ha aggiunto che la situazione in Afghanistan è ancora confusa e imprevedibile, sollevando apprensioni sulla promessa di pace e inclusione dei talebani. Riferendosi alle notizie di donne allontanate dal posto di lavoro e di persone cacciate per il loro lavoro con il governo deposto, l'alto funzionario dell'UE ha detto che non un "singolo euro di aiuto allo sviluppo può andare a un regime che nega alle donne e alle ragazze la loro piena libertà e i loro diritti all'istruzione e alla carriera". "Possiamo anche ascoltare le parole dei talebani, ma li misureremo soprattutto dai loro fatti e dalle loro azioni", ha aggiunto la presidente dell'UE.

L'offensiva dei talebani che ha rovesciato il governo afgano guidato da Ashraf Ghani ha provocato lo sfollamento di centinaia di migliaia di persone. Dopo che i talebani hanno completato una presa di potere fulminea dell'Afghanistan domenica, l'aeroporto di Kabul è stato teatro di una situazione caotica mentre centinaia di afgani disperati cercavano di salire a bordo di aerei militari destinati usati da altri paesi per evacuare il loro personale e i loro cittadini.

"Questo reinsediamento di persone vulnerabili è della massima importanza. È il nostro dovere morale", ha detto la Von der Leyen a proposito del probabile afflusso di migranti afghani nelle prossime settimane.

Ha anche sottolineato la necessità di evitare che le persone cadano nelle mani dei contrabbandieri e dei trafficanti di esseri umani. "Questo significa, in primo luogo, che dobbiamo offrire percorsi legali e sicuri a livello globale, organizzati da noi, la comunità internazionale, a coloro che hanno bisogno di protezione", ha aggiunto.

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