Ticino, 25 agosto 2021

Finanze cantonali, rosso meno profondo del previsto

In base al rendiconto intermedio di fine giugno 2021, il Consiglio di Stato ha preso conoscenza dell’andamento delle finanze cantonali. L’aggiornamento delle principali voci di spesa e ricavi determina un disavanzo stimato di -156.1 milioni di franchi in linea con l’ultimo preconsuntivo che indicava un disavanzo di -175.5 milioni di franchi. Questo disavanzo va ad aggiungersi a quello già registrato nel 2020 (-165 milioni di franchi), ciò che porterebbe il disavanzo cumulato (capitale proprio negativo) a fine 2021 a circa 200 milioni di franchi. Disavanzo cumulato che peggiorerà ulteriormente con il disavanzo prospettato dal preventivo 2022.


Il risultato è leggermente migliore di quello presentato con l’aggiornamento intermedio dell’andamento delle finanze cantonali al 30 aprile 2021 che indicava un disavanzo di -175.5 milioni di franchi. Determinante al riguardo è l’aggiornamento delle stime del PIL relative al 2021 prese in considerazione per la valutazione dei gettiti e la decisione dell’Ufficio federale dei trasporti di assicurare la copertura delle conseguenze finanziarie della pandemia sulle imprese di trasporto.

Allo scostamento del risultato rispetto al preventivo che indicava un disavanzo di -230.7 milioni di franchi concorrono maggiori ricavi per complessivi 125.8 milioni di franchi. A fronte di questo si segnala una maggiore spesa per complessivi 51.2 milioni di franchi. Per i dettagli concernenti i principali scostamenti rimandiamo al rapporto allegato che riporta il confronto dei dati con il preventivo.

L’aumento dei ricavi rispetto al preventivo è dovuto soprattutto alla quota sull’utile della Banca Nazionale Svizzera che cresce di 80.4 milioni di franchi rispetto a quanto preventivato. L’incremento è da ricondurre alla nuova convenzione del 29 gennaio 2021 tra la BNS e il Dipartimento federale delle finanze per il periodo 2021-2025 che prevede, in funzione del livello dell’utile di bilancio, una distribuzione massima di 6 miliardi di franchi a Confederazione e Cantoni, ciò che è avvenuto nel 2021. Considerate poi le ultime previsioni congiunturali, è valutato un aumento di 30 milioni di franchi del gettito delle persone fisiche e di 18.5 di quello delle persone giuridiche (nel preconsuntivo di aprile, allestito in base alle valutazioni precedenti concernenti l’andamento economico, l’aumento era valutato a 19.4 milioni di franchi, rispettivamente 12.9 milioni di franchi). Crescono poi di 9 milioni di franchi le tasse d’iscrizione al registro fondiario. Si riducono invece di 5.7 milioni di franchi i contributi federali per la partecipazione al premio assicurazione malattia, di 5 milioni di franchi le tasse sulle case da gioco come pure quelle degli uffici d’esecuzione e fallimenti, di 4 milioni di franchi i contributi federali per le prestazioni complementari AI e di 3.2 milioni di franchi le imposte alla fonte.

Tra le maggiori spese si citano: 21.1 milioni di spese legate all’organizzazione dell’emergenza sanitaria (12.7 dei quali coperti da rimborsi della Confederazione), 17 milioni di contributi per casi di rigore e relative spese di revisione (ad oggi sono stati distribuiti aiuti legati ai casi di rigore per oltre 120 milioni di franchi), 11 milioni di spese del personale, 5.9 milioni per le prestazioni ponte COVID, 3.9 milioni per la spesa per lo spandimento di sale e ghiaia e il servizio spazzaneve, 3.5 milioni per la partecipazione alla riduzione del premio assicurazione malattia, 2.8 milioni per il versamento al Fondo strade nazionali, 2.3 milioni di contributi nel settore universitario e 2.1 milioni di contributi per invalidi. A controbilanciare parzialmente questi aumenti si segnalano principalmente riduzioni di 5 milioni delle prestazioni complementari AI, di 2.3 milioni di contributi alle imprese di trasporto in relazione alla recente decisione della Confederazione di assicurare la copertura delle conseguenze finanziarie della pandemia (nel precedente preconsuntivo di aprile questa assicurazione non c’era ancora ed era previsto un aumento dei contributi di 7.7 milioni di franchi) e di 2 milioni di contributi per insolventi.

Il presente aggiornamento intermedio del preventivo non considera ancora lo scioglimento dell’accantonamento costituito nel 2020 per l’indennizzo dei maggiori costi/minori introiti causati dalla pandemia agli istituti ospedalieri.

In base all’andamento intermedio del preventivo 2021 si conferma l’eventualità che l’autofinanziamento negativo segnalato nel preventivo possa essere annullato. I dati relativi al presente preconsuntivo sono comunque da considerare con cautela non solo perché provvisori ma anche in relazione alle incertezze e alla volatilità del momento.

Il cumulo di un importante disavanzo a bilancio (capitale proprio negativo), che a fine 2021 dovrebbe raggiungere 200 milioni di franchi e che peggiorerà ulteriormente con il disavanzo previsto nel preventivo 2022, è fonte di preoccupazione considerando che andrà riassorbito negli anni a venire e non disponendo il Cantone di riserve. Il Consiglio di Stato ribadisce la necessità di stabilire delle priorità per garantire una politica finanziaria sostenibile ed equilibrata nel medio periodo, permettendo così di mantenere la necessaria progettualità.

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