Ticino, 19 agosto 2021

Adesione alla vaccinazione per il COVID-19 degli operatori sanitari

È stata buona l’adesione alla vaccinazione per il COVID-19 da parte del personale sanitario attivo nelle strutture e nei servizi sanitari e sociosanitari (ospedali, cliniche, case per anziani e servizi di cura e assistenza a domicilio) del Canton Ticino. I dati raccolti dall’Ufficio del medico cantonale (UMC) - in forma aggregata e anonimizzata - sono pubblicati e aggiornati sul sito dedicato al coronavirus allo scopo di offrire un’informazione trasparente.


Il vaccino contro il coronavirus disponibile in Svizzera offre un’ottima copertura contro i decorsi severi, malgrado l'apparizione di nuove e più contagiose varianti, ed è oramai assodato che riduca almeno in parte il rischio di ammalarsi e quindi anche di trasmettere il virus. Resta prioritario che le persone più vulnerabili si vaccinino per evitare il rischio di decorsi gravi. È tuttavia altrettanto importante che i professionisti della salute - che lavorano a stretto contatto con le persone più vulnerabili - siano anch’essi vaccinati, a protezione della propria salute e di quella delle persone di cui si occupano. Le persone particolarmente vulnerabili, magari anziane e immunosoppresse o che non hanno potuto essere vaccinate per svariati motivi, hanno un considerevole rischio di contrarre l'infezione se entrano in contatto con persone non vaccinate. Per questa tipologia di pazienti un'infezione da coronavirus significa quasi certamente un decorso severo, potenzialmente mortale.

Con la pubblicazione di questi dati si vuole offrire un’informazione trasparente sul grado di adesione alla campagna vaccinale del personale curante delle singole strutture e di ciascun servizio sanitario e sociosanitario.

È importante sottolineare che il dato viene fornito con l’accordo volontario delle persone vaccinate e si basa quindi su un dato auto dichiarato, anche perché la comunicazione dello
stato vaccinale da parte dei collaboratori al proprio datore di lavoro non è di per sé obbligatoria. Esso viene poi raccolto dalla struttura e trasmesso volontariamente all’Ufficio del medico cantonale per la pubblicazione in forma aggregata e anonimizzata. I dati devono quindi essere analizzati e confrontati con prudenza.

La partecipazione da parte delle strutture e dei servizi coinvolti è stata molto buona con un tasso di risposta del 100% per le case per anziani, il 100% per le cliniche e gli ospedali e il 74% per i sevizi di assistenza e cura a domicilio. In media, il tasso di vaccinazione del personale curante nelle case per anziani è del 77%, nelle cliniche e negli ospedali del 83% e nei SACD del 70%. Per la protezione della privacy non verranno pubblicati i dati concernenti strutture con 10 o meno collaboratori.

Per sensibilizzare il personale sanitario sui vantaggi della vaccinazione, le direzioni sanitarie e amministrative delle strutture e dei servizi sanitari e sociosanitari hanno il compito di mettere a disposizione dei propri collaboratori le informazioni scientifiche riconosciute e provenienti da fonti autorevoli in merito all'efficacia e alla sicurezza dei vaccini e di offrire, se necessario, una consulenza personalizzata al personale timoroso o scettico nei confronti del vaccino.

Va inoltre sempre considerato che solo l’insieme delle misure, ormai ben note a tutti, permette di contenere la diffusione della pandemia. Il tasso di adesione alla vaccinazione è uno tra i diversi elementi che permettono di contenere i rischi all’interno delle strutture sanitarie.

La pubblicazione di questi dati si inserisce nella nuova campagna «Meglio se vaccinati», lanciata lunedì 16 agosto, che punta a sensibilizzare la popolazione ticinese sui vantaggi della vaccinazione. Si tratta di un gesto di protezione nei confronti di sé stessi e degli altri.

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