Ticino, 26 luglio 2021

Quei pedoni irresponsabili che attraversano i binari

*Lettera firmata dal Mattino della Domenica

Non è certamente un problema nuovo. Anzi. È piuttosto datato, e malgrado gli avvertimenti e le segnalazioni ,torna d'attualità con una certa frequenza, mettendo a nudo l'irresponsabilità di alcune persone che sembrano non diano molta importanza alla propria sicurezza e alla propria vita. Stiamo parlando di coloro che impunenente e senza alcun timore del pericolo attraversano i binari dove non dovrebbero. In realtà sulle rotaie non ci si dovrebbe mai passare! Le cronache del passato, del resto, sono eloquenti: nel corso degli ultimi 50 anni in alcune stazioni del nostro cantone si sono registrati parecchi incidenti, alcuni dei quali mortali. Come detto in apertura, queste brutte abitudini recentemente sono tornate alla ribalta alle stazioni di Lugano e, pure, di Paradiso. Proprio in quest'ultima, malgrado sia stata rimessa a nuovo cinque anni fa con una passerella sopra elevata, nei giorni scorsi sono state segnalate delle persone attraversare i binari; persone che sono state subite redarguite e sgridate da alcuni viaggiatori che stavano aspettando il treno. Ma il peggio si è verificato alla stazione di Lugano, che sino allo scorso mese di marzo era dotata di un passaggio a livello ma che ora non c’è più. Nonostante questo cambiamento (ma era proprio necessario?), i pedoni, o perlomeno alcuni di loro, continuano imperterriti ad attraversare i binari per raggiungere Besso o la strada adiacente alla fermata ferroviaria. Come ci conferma Marco F. (nome conosciuto alla redazione, ndr) che ieri ha contattato la redazione per parlare di questa pericolosa anomalia.

 

“Abito nei pressi di un albergo che sorge vicino alla stazione – ci racconta – e mi è capitato più volte di vedere persone che passano sui binari per raggiungere la strada che costeggia la stazione dalla parte

di Besso. Mi sono anche spaventato e mi sono chiesto se queste persone abbiamo del sale in zucca...”.

 

All’ennesimo attraversamento, il nostro interlocutore ha deciso di chiamare la polizia. “ Esatto. E a quel punto la polizia ferroviaria ha cominciato ad intensificare i controlli. Ma intanto io ho dovuto incassare gli insulti di un ragazzo quando al mio invito a fermarsi e tornare sui suoi passi mi ha mandato a quel paese. Ma non mi stupisce: quando si toccano certe corde, si rischia sempre di fare la parte dei cattivi. In quel caso, ho semplicemente cercato di evitare una tragedia”.
 

E aggiunge: “Una volta ho avuto occasione di parlare con un macchinista che abita vicino a casa mia. Mi ha spiegato come sia praticamente impossibile fermare un treno in corsa, soprattutto a Lugano visto che a sud della stazione c’è una curva . Mi auguro davvero che non succeda una disgrazia. In passato, parlo di quasi 40 anni fa, ho assistito ad un incidente ferroviario che ancora oggi mi turba. Un treno lanciato in corsa investì proprio a Lugano un pedone. Non so ancora oggi se quello sventurato si buttò sotto il treno oppure stava tentando di passare dall’altra parte. Ricordo solo lo choc del sottocritto e dei presenti. Spero di non assistere piu a tragedie simili”.
 

Il messaggio è chiaro: “Invito tutti ad usare il buon senso. E in particolare il Comune di Lugano a risolvere finalmente il problema della zona dell'ex passaggio a livello e del vicino parcheggio. Da anni crea intasamenti e colonne. Da tempo, troppo tempo, si parla di toglierlo per agevolare gli utenti. Credo da oltre 50 anni. Eppure non si è ancora arrivati a nulla. Si è fatta più bella la stazione ma quel punto è rimasto lì...”

*Edizione del 25 luglio 2021


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