Sport, 30 maggio 2021

“Federer sa quello che fa. È inutile speculare”

Roland Garros al via: Claudio Mezzadri parla del momento delicato del nostro tennista

LUGANO - Probabilmente Claudio Mezzadri avrebbe fatto una carriera migliore se non fosse incappato in una serie di infortuni e in una fastidiosa mononucleosi che ne hanno frenato la sua ascesa. Ma sin quando è stato sorretto dal fisico, il figlio del popolare Gianmarco, allenatore di Locarno, Chiasso e Bellinzona negli Anni 70, ha sciorinato un tennis di qualità e costanza, scalando le classifiche mondiali.


Tanto che nel lontano 1987 si posizionò al 26° rango ATP dopo aver vinto il torneo di Ginevra (battuto in finale Tomas Smid), un risultato di grande valore, il migliore in assoluto per un ticinese. Dopo aver cessato l'attivita agonistica, Claudio è diventato è una voce inconfondibile della TV nostrana (e pure di Sky): le sue opinioni e i suoi approfondimenti su una materia che conosce come pochi, sono ormai diventate irrinunciabili per gli amanti del tennis. E proprio in questi giorni, in concomitanza con l'inizio degli internazionali di Francia, lo abbiamo raggiunto telefonicamente per parlare di Roger Federer, dei grandi big di oggi e anche del futuro del movimento rossocrociato che, a detta di molti, sembra molto promettente.


Claudio Mezzadri: in molti si chiedono se abbia un ancora senso che Roger Federer continui a giocare… 
Beh, questa è una domanda che mi è già stata posta tantissime volte negli ultimi tempi. Alla fine, la risposta è sempre la stessa: se Roger se la sente, se crede di poter sopportare a dispetto degli anni gli stress della competizione e delle lunghe trasferte, non vedo perché debba fermarsi. Faccio notare che nello sport moderno la metodologia e i sistemi di allenamento sono profondamente cambiati e quindi anche un quarantenne può reggere a certi ritmi. Non a tutti, questo sia chiaro: di fatti il basilese ha ridotto le due presenze ai tornei internazionali. Si concentra su quelli che lui ritiene importanti. Non ha bisogno di essere in campo per dieci mesi all'anno…


Ma la sconfitta con Andujar a Ginevra è stata pesante. 
Il renano in condizioni normali non avrebbe avuto problemi nel superare gli ottavi del torneo romando . La lunga assenza dai campi (e il relativo recupero dai problemi fisici), le due sole partite giocate in questo scorcio di stagione nonchè l'astinenza di quasi due anni dalla terra rossa, sono state determinanti.


Quali sono allora le priorità di Federer per il 2021?
Partecipa agli internazionali di Francia al Roland Garros (che sono appena iniziati, ndr) e poi sarà ad Halle, in Germania. Con un unico obiettivo ben stampato in testa: Wimbledon, torneo al quale è particolarmente legato, e non solo per le sue vittorie. Il suo pensiero è già rivolto ora al torneo inglese. Parigi e Halle gli serviranno per affinare la preparazione. 


Non è ancora giunto il momento di parlare di declino? 
Non mi sento di usare questa espressione. Roger rimane uno dei migliori tennisti al mondo. Se in giornata, può ancora battere chiunque. Ma i tempi sono cambiati, gli anni passano e lui per restare ancora al top deve centellinare gli sforzi. Il fisico non è piu lo stesso. Teniamolo ben presente, non esistono uomini di ferro nello sport… 


Resta comunque il punto di riferimento del tennis mondiale. 
Non ci sono dubbi a proposito. Federer è uomo immagine, malgrado non sia più ildominatore di prima, attorno a sé catalizza sempre un grande interesse mediatico.
Gli organizzatori dei vari tornei bramano per la sua presenza. Da solo vale il prezzo del biglietto. Anche se non è più il numero uno del ranking mondiale.


Cosa farà Federer quando smetterà?
Di sicuro non diventerà allenatore. Ma per quanto ne so, resterà nel giro. Lui puo fare ciò che vuole. Magari sarà ambasciatore del tennis o uomo immagine. Non dimentichiamo poi che è molto concentrato sulle sue attività nel campo della beneficienza. E poi, naturalmente, si dedicherà alla sua grande famiglia. 


Federer, Nadal e Djokovic hanno dominato gli ultimi 20 anni, con qualche rara intromissione di Murray. Dietro il vuoto. Manca un vero erede. 
Da 20 anni vincono sempre loro, anche se, ad onor del vero, oggi sono solo due, Rafa e Nole, a tenere banco. Certo: Thiem, Zverev o Tsitsipas, tanto per fare dei nomi, hanno provato a rompere l'egemonia dei grandi di cui sopra. Ma non sembrano in grado, per ora, di superarli. E mi viene il dubbio che ciò avverrà soltanto quando i big si ritireranno. Aggiungo che la situazione attuale non fa bene al tennis. Un ricambio sarebbe auspicabile. Si vede, tuttavia, che non è ancora il momento. Fra l'altro, i tre tenori hanno praticamente “militarizzato” due generazioni di tennisti, e si va verso la terza...


Veniamo ai giovani leoni: che ne pensa di Jannik Sinner? L’ italiano è nei primi venti del ranking e secondo la stampa della vicina penisola sembra pronto al grande salto. 
Jannik Sinner può senza dubbio crescere. Erano anni che l‘Italia non aveva un tennista di questo calibro. Ma dietro di lui sta facendo ottime cose anche Lorenzo Musetti. Sono due elementi da seguire, sono convinto che in futuro faranno parlare molto di loro.


In Svizzera cosa possiamo aspettarci nel dopo Federer?
Abbiamo due tennisti giovani di sicuro valore. Parlo di Dominic Stricker e Leandro Riedi, finalisti del Roland Garros juniores del 2020 (e nel quale ad imporsi fu il primo, ndr). Sono il nostro futuro ma non dobbiamo aspettarci subito grandi cose. Sono ancora dei ragazzi ed hanno bisogno di crescere. Recentemente ho comunque avuto modo di parlare con alcuni responsabile della nostra federazione, i quali mi hanno detto che c'è una generazione di quindicenni elvetici molto promettente. Vedremo.


E un nuovo Federer?
Non facciamoci illusioni. Roger è una combinazione genetica eccezionale. Non dico sia impossibile che ne arrivi un altro, perché non esiste nulla di impossibile. Ma Federer è Federer, credo che su questo siamo tutti d'accordo .

M.A.

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