Sport, 20 maggio 2021

Müller, il nuovo pezzetto… del puzzle bianconero (con la mano di Hnat)

L’arrivo, per 6 anni, di Mirco Müller ha praticamente completato l’assetto difensivo del Lugano, che scenderà in pista il prossimo anno col preannunciato 0+4

LUGANO – Alla fine il Lugano il suo vero colpo difensivo lo ha annunciato ieri: aver portato Mirco Müller alla Cornér Arena non era affatto facile, la concorrenza era spietata, ma va dato atto a Hnat Domenichelli, e a tutto il club, di aver portato a termine una trattativa di quelle serrate. Il difensore, che va aggiungersi ad Alatalo e a Guerra, rappresenta quel tassello di peso per la retroguardia bianconera che mancava e che può ora permettere al GM di concentrarsi sull’acquisti offensivi, sulle trattative per i due stranieri mancanti che giostreranno in attacco, al fianco di Arcobello e Boedker.
 
 
Per capire quanto sia stato complicato convincere Mirco Müller basterebbe analizzare una sola cosa: la durata del contratto. Chi firma più un legame lungo 6 anni? Praticamente nessuno. Questo sta a significare due cose: che il ragazzo è stato convinto dal progetto bianconero, ma anche che il club ha dovuto sorpassare la concorrenza di diverse altre squadre che avevano messo nel mirino un difensore di 26 anni, nel pieno della sua maturazione e che ha alle spalle un’esperienza, anche d’oltreoceano,
non indifferente.
 
 
L’oltreoceano, appunto, la NHL. Con il nuovo accordo siglato qualche mese fa dalla SIHF che regolamenta il passaggio di giocatori tra l’hockey svizzero e il campionato nordamericano, le sirene della lega più importante al mondo potrebbero risuonare da un momento all’altro, anche per Müller, ma evidentemente non è questo il momento di preoccuparsi di tutto ciò.
 
 
Al momento è più opportuno guardare e analizzare il puzzle che Hnat Domenichelli sta costruendo e che sta per mettere nelle mani di McSorley. Un chiaro 0+4, come avevamo già previsto diverse settimane fa, con il quale il Lugano proverà a tentare il colpaccio. Anche perché la difesa ora è chiaramente ben assortita, con giocatori dalle caratteristiche diverse e necessarie (impossibile chiedere a Müller reti ed assist, cosa che invece dovrà portare Alatalo), mentre in attacco siamo tutti in attesa dei due colpi “stranieri”, per completare un quadro che potrebbe davvero splendere sotto le volte della Cornér Arena.

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