Ticino, 22 marzo 2021

"Siamo la somma di un'intera società"

*Di Stefano Tonini 

Nel giro di breve tempo si sono ripetuti momenti che hanno scosso il nostro Cantone e che vedono quali protagonisti dei giovani. Purtroppo, questi eventi rischiano di ripetersi ancora, di minore o uguale intensità ma capiteranno. Siamo giovani, viviamo la “situazione straordinaria” con crescente frustrazione, come tutti del resto. Sofferenza e sacrificio, purtroppo, sono parole ricorrenti nel passato 2020 e nel presente 2021, ma bisogna evitare che momenti o azioni come quelle viste alla Foce di Lugano passino come comprensibili o giustificabili, perché non lo sono assolutamente! Vedere le forze dell’ordine costrette ad indietreggiare perché dei delinquenti le assalgono non è quello che ci si aspetta.

È normale che davanti ad uno scenario simile alcuni agenti possono provare "paura"; se anche solo uno di loro avesse perso la concentrazione e i nervi saldi, sicuramente la Procura avrebbe aperto un inchiesta tempo zero. Durante un intervento difficile come quello che si è presentato gli agenti rischiano ripercussioni penali perché spesso capita che vengano anche denunciati. Tutto questo si traduce in inchieste dai tempi lunghi, che possono sfociare in processi e che comportano forti ripercussioni su vita professionale e privata. Tutto ciò per aver semplicemente fatto il proprio dovere e magari senza che i veri criminali, ovvero quelli che hanno causato i disordini, vengano minimamente sanzionati! Forse se i procuratori pubblici andassero una sera
in pattuglia e vivessero situazioni come quella della foce, inizierebbero a tutelare maggiormente gli agenti. Le forze dell’ordine sono i nostri eroi, dalla pazienza e vigore incredibile e questo lo hanno dimostrato proprio in occasione dei fatti della Foce, nell’intervenire per scortare un’ambulanza chiamata a prestare soccorso ad un giovane ferito a seguito di una rissa scoppiata già nella piena trasgressione e illegalità della serata.

Questi “bimbiminkia” devono rendersi conto che in una situazione pericolosa, anche gli enti di primo intervento (come in questo caso l’ambulanza) hanno difficoltà ad intervenire se la Polizia non ne può garantire la sicurezza. Scongiurando che accada, se dovesse scappare il morto a causa dell’impossibilità per i mezzi di soccorso di raggiungere il posto, credo che anche i diretti interessati si renderebbero conto dell’importanza della nostra polizia e sarebbe alquanto difficile giustificare il loro comportamento. Non facciamo di tutta l’erba un fascio. C'è chi ha paura e chi si sfoga in questa maniera, ma chi esagera lo fa perché non ha rispetto e questo non è tollerabile in una società civile. Evitiamo di permettere che scene del genere diventino la nostra realtà: invitiamo tutti a rispettare le autorità e le leggi. Trasgredire con la violenza non porterà ad una situazione migliore. Stima e rispetto per tutti gli agenti intervenuti.

*Presidente Movimento Giovani leghisti

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